Piano Regolatore, scintille tra Di Matteo e Salvo Leto

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Araba Fenice desk

Il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo non ha digerito le parole di Salvo Leto, uno dei tre candidati alle Primarie del PD, sull’argomento Piano regolatore.

La variante al PRG, già al vaglio del Genio Civile, secondo Leto, nell’agosto del 2009 era giunta a pochi metri dal traguardo ma la giunta Di Matteo che si insediava in quei giorni decideva di bloccare l’iter dichiarando di “voler conoscere il contenuto delle carte”.
Tutto questo si tradurrebbe oggi, secondo il candidato alle primarie, in un ulteriore aggravio sulle casse comunali per elaborazione della VAS che costerà circa 60.000 € e per ulteriori 27 milioni di euro che serviranno per effettuare gli studi geognostici previsti da una nuova circolare del Genio civile.

“La mia amministrazione – spiega Di Matteo – non ha  bloccato nessuna  procedura, ritirando  il Piano Regolatore generale dal Genio Civile ma ha ottemperato a precise norme emanate dalla Comunità europea che impongono ai comuni di integrare il PRG di un documento la “VAS” propedeutico anche al solo esame dello strumento urbanistico. Spiace purtroppo, constatare che a lanciare  l’infondato allarme sia un candidato alle primarie del PD un soggetto che si propone alla guida della città dovrebbe conoscere le piu’ elementari norme diritto amministrativo che regolano la vita di un ente pubblico”.

Di Matteo, precisa inoltre che nella malaugurata ipotesi in cui il PRG veniva approvato senza la VAS i cittadini che avrebbero richiesto e ottenuto una concessione edilizia, avrebbero subito un gravissimo danno, in quanto l’atto concessorio sarebbe stato illegittimo.

Voglio tranquillizzare il candidato Leto e i cittadini – dichiara il sindaco- che il Genio civile, al momento del ritiro del PRG, non aveva iniziato neanche l’iter dell’esame geologico,  per una grave malattia del funzionario incaricato. Pertanto, l’affermazione del candidato ‘la variante al prg gia’ al vaglio del genio civile era giunta a pochi metri dal traguardo’ risulta infondata e manifestatamente tendenziosa in quanto come già detto il genio civile non aveva iniziato neanche l’iter geologico per malattia dell’impiegato incaricato che, purtroppo è deceduto. Consiglio al candidato Leto – prima di rilasciare affermazioni , di documentarsi attraverso gli atti che sono a disposizione dei nostri uffici comunali.

E’ opportuno ricordare a tutti gli eventi cronologici come si sono svolti: dopo il ritiro del PRG dal Genio civile per la redazione della VAS, la Regione comunicava al comune che per il piano regolatore non occorreva la redazione della VAS ed invitava il comune a procedere al  deposito degli atti del PRG   presso gli uffici del Genio civile. Il Comune, immediatamente  procedeva al deposito di tutte la documentazione al Genio civile. La Regione siciliana, successivamente, accortasi dell’errore e della direttiva urbanistica emanata dalla Comunità europea, che imponeva per tutti i PRG la redazione della VAS, invitava il comune  a procedere alla redazione della VAS. A seguito di questo nuovo invito il comune di Monreale provvedeva ad impegnare  in bilancio, la somma di 60 mila euro circa, occorrenti per la redazione della VAS . La Regione nell’attesa dell’approvazione del bilancio preventivo del Comune nominava  commissario ad ACTA per la redazione della VAS il geometra Traina. A tale nomina come tutti voi ricordare il comune di Monreale si è opposto in quanto il geometra Traina era stato prima commissario ad acta per il PRG e poi assessore al PRG dell’amministrazione Gullo.

L’opposizione scaturiva dal conflitto di interesse che era sorto in capo allo stesso soggetto che era stato commissario ed assessore. Il geometra Traina nonostante la sua nomina non ha redatto nessuna VAS. L’ulteriore allarme lanciato dal candidato Leto relativamente al costo di 27 milioni di euro a carico delle casse del Comune per avere ritardato l’approvazione del PRG denota ancora di piu’ la mancata conoscenza delle norme primarie ed elementari in materia di Pubblica amministrazione. Preliminarmente voglio tranquillizzare i cittadini che il comune non dovrà  pagare alcun costo per i carotaggi. La norma da sempre  impone che i carotaggi devono essere eseguiti nelle zone edificabili e al momento in cui deve essere realizzata una costruzione; pertanto, le spese qualunque siano non sono a carico del comune, ma dell’impresa o del singolo cittadino che deve costruire. Concludo invitando tutti i candidati a documentarsi prima di lanciare allarmismi che non fanno bene alla politica”.

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