Politica monrealese e critica giornalistica

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Una denuncia per diffamazione e una richiesta di risarcimento per diverse migliaia di euro presentata nei confronti di una testata locale è certamente un evento che fa discutere e deve portarci a riflettere.

E l’episodio riportato è solamente un esempio di come a Monreale si respiri un clima politico pesante. Sono tanti i politici pronti ad attaccare ed inveire contro chi si è permesso di collocarli sotto il riflettore della critica giornalistica.

Filo Diretto è una testata giornalistica indipendente, che quotidianamente lavora per fornire un’informazione chiara e trasparente, senza fare sconti a nessuno, potente o politico, a qualsiasi area appartenga, nell’interesse esclusivo del cittadino.

Un’informazione che, per essere chiara, deve possedere quel quid in più rispetto alla semplice descrizione del fatto nudo e crudo e deve scaturire dall’approfondimento dei fatti e dall’interpretazione degli avvenimenti. Altrimenti, il rischio sarebbe di trasformare il quotidiano in un’asettica agenzia di stampa o in uno strumento al servizio degli amici politici o di quei professionisti della comunicazione che inondano le caselle e-mail delle redazioni di comunicati.

Nei suoi circa quattro anni di attività, la redazione di Filo Diretto non ha mai lesinato critiche a persone “in vista” a Monreale, e per questo ha anche ricevuto diverse minacce di querele, che, ad eccezione di quella della Giangrande, poi non hanno avuto seguito.

Minacce ricevute da soggetti appartenenti ai vari schieramenti politici, a testimonianza che Filo Diretto è una voce libera, che si ostina a non servire nessun padrone, e che prova a mettere a nudo le ipocrisie, le incompetenze, e anche a divulgare, laddove presenti, le pendenze giudiziarie di una classe politica che mal ci amministra.

Alcuni politici, più volte divenuti oggetto di nostri servizi, hanno accettato di buon grado la critica, non trovandovi, immagino, nessuna scorrettezza perseguibile. Altri, invece, sembrano non amare essere passati ai raggi x.

Seppur pienamente convinti di adottare sempre un profilo giornalistico corretto, a volte, intenzionalmente, utilizziamo toni un po’ forti, per svegliare, scuotere e denunciare all’opinione pubblica l’immobilità o l’incompetenza di alcuni esponenti della classe politica del nostro territorio, o anche per ricordare ai cittadini le responsabilità di taluni soggetti.

Sarebbe sicuramente per noi più comodo utilizzare toni morbidi nei confronti dei “potenti”, ne trarremmo un vantaggio personale, ma non forniremmo un servizio utile alla comunità, né potremmo più trovare quelle motivazioni che invece continuano ad alimentare in noi questa forte passione per il giornalismo.

Luigi Gullo

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