Esclusiva. Intervista al deputato regionale Salvo Siragusa del M5S

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Araba Fenice desk

Salvatore Siragusa, deputato regionale eletto tra le fila del MoVimento 5 Stelle, 45 anni e bagherese, ha concesso a FiloDiretto un’intervista durante la riunione provinciale del M5S che si è svolta a Monreale.

Salvo Siragusa è componente della Commissione Esame delle attività dell’Unione Europea e segretario della Commissione Affari Istituzionali.

La prima domanda che voglio porle riguarda la disponibilità a parlare con la stampa dei componenti del M5S. Non c’è più il rischio di un’epurazione da parte di Grillo, o avete chiesto l’autorizzazione a rilasciare un’intervista?

Noi non abbiamo mai avuto nessun tipodi problema a parlare con la stampa, né abbiamo mai dovuto chiedere il permesso per rilasciare interviste. L’unico consiglio che è stato dato da Grillo, secondo me corretto, è stato quello di non partecipare ai talk show come Ballarò, Porta a Porta in cui rischi di trovarti in difficoltà perché messo a confronto con personaggi che fanno di questi programmi televisivi la loro vita stessa.

 

In effetti negli ultimi giorni i rappresentanti del M5S sono stati presenti in varie trasmissioni nazionali. C’è stata una controtendenza rispetto alla strategia dei monologhi senza confronto?

Ci siamo accorti che il frutto del nostro lavoro non veniva riportato correttamente dagli organi di stampa nazionali per cui si è pensato, soprattutto a livello nazionale, che era necessario che anche noi andassimo in determinate trasmissioni per fare capire ai cittadini quello che facciamo realmente.

 

Una domanda sul movimento. A livello nazionale si respirano molti mal di pancia interni al vostro gruppo, in particolare sulla linea voluta da Grillo di non entrare in un possibile futuro governo. Il Fatto Quotidiano giorni fa faceva i nomi di 10 possibili transfughi dal M5S verso il PD o SEL, tra cui il siciliano Tommaso Currò. Cosa c’è di vero, e qual è la sua posizione su un possibile ingresso in un nuovo governo con il PD? Stare fuori non rischia di sminuire il contributo dato dal M5S e di lasciare il PD stretto in un abbraccio con il PDL?

Bella domanda! Per quanto riguarda i mal di pancia io penso che questo viene un pò amplificato da certa stampa. Su questi mal di pancia io andrei molto più cauto relativamente alla loro esistenza.

Noi ci siamo presentati agli elettori con un messaggio chiaro: alleanze con nessuno e il “Tutti a casa”. Gli elettori ci hanno votato per rompere un sistema basato su un’alleanza palese com’è adesso ma anche precedentemente fittizia tra PD e PDL. Ritengo che la linea che dice che non si può fare un governo con il PD sia la linea corretta. Se non si trova una soluzione si va a votare.

 

Torniamo in Sicilia: quale valutazione dà al governo Crocetta?

Molto negativa soprattutto in quest’ultimo periodo. Il governo di Crocetta aveva iniziato con un piglio speranzoso ma poi si è andato via via appiattendo su posizioni strettamente legate a Confindustria ed ha iniziato a fare una politica di annunci e di nomine più che di fatti concreti. Tenendo conto che questo autunno sarà un periodo caldo per la Sicilia, tra precari, Pip, Lsu, bisognerebbe fare qualcosa di concreto.

 

Come vi ponete sulla vicenda Muos? Cosa sta realmente accadendo dietro le quinte? Perché questo comportamento altalenante di Crocetta?

La nostra posizione è sempre stata chiara. Il Governo Crocetta avrebbe dovuto avere una posizione più forte; avrebbe dovuto bloccare i lavori e cercare in tutti i modi di difendere questa posizione. Probabilmente le spinte dal governo centrale o qualche altro tipo di accordo politico, di scambio tra il nazionale e il livello locale, hanno fatto sì che la posizione di Crocetta si sia molto ammorbidita. Noi siamo per la sovranità della Sicilia e per non installare basi militari che rischierebbero di fare diventare la nostra Regione un bersaglio ma difendiamo anche la salute dei cittadini. Probabilmente Crocetta si sarà spaventato o sarà stato consigliato se fare passi indietro o avrà ricevuto delle pressioni.

 

Il governo Crocetta ha eliminato la tabella H, e quindi tagliato i contributi a pioggia per enti e associazioni vicini ai politici, assegnandoli tramite un bando di gara, la cui commissione d’esame è costituita da delegati degli assessori. C’è quindi sempre il rischio di una discrezionalità politica. E’ il sistema migliore o avete una proposta diversa?

Noi abbiamo avuto sempre uno proposta diversa. La nostra proposta è quella di fare un bando e di stabilire dei criteri ferrei e stringenti  facendo in modo che sia una commissione esterna fatta da magistrati o personalità il più possibile estranee al mondo della politica.

 

Avete soluzioni chiavi in mano per la questione rifiuti?

La legge rifiuti zero. Ridurre al massimo la produzione dei rifiuti da parte della famiglie con il riuso, il riciclaggio, con la riduzione al minimo della componente organica. In questo modo si ottengono vantaggi in tutti i fronti: avere città più pulite, la riduzione del carico fiscale e un incremento dei posti di lavoro.  In Germania con una politica orientata alla gestione corretta dei rifiuti si sono creati un milione di posti di lavoro e il 10% del PIL è occupato da industrie del settore rifiuti.

 

Quali proposte state portando avanti all’ARS?

Stiamo lavorando su cinque punti cha abbiamo presentato in via informale al Presidente Crocetta su rifiuti, energia, moneta complementare, reddito di cittadinanza e su aiuti alle piccole-medie imprese. Intendiamo lavorare molto forte su questi cinque punti e costringere il Governo ad affrontare questi temi. Sul come il governo si porrà nei confronti di questi argomenti, noi del M5S siamo pronti a valutare l’eventualità di proporre una mozione di sfiducia nei confronti di Crocetta.

 

All’inizio del vostro mandato regionale, ampia pubblicità è stata data alla restituzione di buona parte delle vostra indennità di parlamentari. Ricordo il “Restitution day” di gennaio. Ed ora? Sembra un argomento passato nel dimenticatoio.

Noi continuiamo a restituire i nostri soldi; mediamente restituiamo 5 mila Euro al mese e siamo arrivati a circa 600 mila Euro accantonati. Manca adesso solo il regolamento del fondo che l’Assessore al bilancio deve redigere.

 

Qual è il vostro parere sul disegno di legge che crea aree metropolitane e municipalità e consorzi tra comuni?

Il disegno di legge è stato presentato solo ieri. Basandomi solo sui dati della relazione dei tavoli tecnici che sono stati fatti dall’assessore Valenti il mio giudizio è fortemente negativo. Invece di creare realtà che possano operare con profitto sul territorio, si stanno creando dei liberi consorzi, delle aree vastissime ingovernabili e senza possibilità di avvicinarsi ai cittadini. Le aree metropolitane non fanno altro che espandere il capoluogo di provincia fagocitando comuni che hanno storia e realtà territoriali radicate di secoli. Vedremo nel dettaglio se questa mia analisi verrà sfatata; siamo pronti comunque a dare battaglia anche su questo disegno di legge.

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