Partito Democratico: Scambio di lettere aperte tra AURELIO DI NICOLA e ROBERTO GAMBINO

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In seguito alle ultime vicende che hanno visto co-protagonista il Partito Democratico a livello nazionale, sembra che anche i rappresentanti storici del partito stiano iniziando ad indignarsi. E così, dopo la presa di posizione forte di Walter Miceli (ex segretario del PD monrealese) che ha deciso di “strappare” la tessera del partito, è AURELIO DI NICOLA (ex segretario del PCI di Monreale) a rivolgersi con una lettera aperta all’attuale segretario del PD monrealese e quindi a tutto il partito.

 

“Caro segretario
ho passato i migliori anni della mia vita da cittadino attivista del glorioso partito comunista e successivamente dei DS, non ho preso la tessera del PD anche se l’ ho sempre votato in tutte le competizioni elettorali, (in Sicilia turandomi il naso!).
Ho digerito le malefatte di D’Alema,  la sua responsabilità  per  non avere risolto il conflitto d’interessi, di avere creduto  in Berlusconi e alla  bicamerale e infine di  avere provocato la caduta del primo governo Prodi e consegnato il paese al Caimano!
Ho accettato con un forte mal di pancia la politica del Partito verso il governo Monti.
Non ho capito  l’ostilità di  Bersani e del gruppo dirigente del partito nei confronti di Matteo Renzi, l’unica grande novità del Partito negli ultimi anni , l’unico in grado di farci provare a vincere le elezioni.
Dopo il 25 febbraio 2013,  data delle ultime elezioni e le vicende per eleggere il presidente della repubblica e per la formazione del nuovo governo sono indignato e sgomento per  le scelte del partito.
Dopo il voto di mercoledi 10 luglio alle Camere ho deciso che non voterò mai più per questo PD.
Mi resta tanta amarezza nel constatare che il mio impegno e il mio sacrificio di una vita per migliorare la società italiana, a partire dal mio piccolo paese , per affermare i valori della Sinistra non sono serviti a niente!
Ho veramente vissuto invano?
Cordialmente
Aurelio Di Nicola
 

A questa lettera ha risposto, con una lettera condivisa dal segretario Fabio Ganci, Roberto Gambino (anche lui ex segretario del PCI, dei DS e del PD monrealese).

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“Caro Aurelio,
come ben conosci, come te e sin da giovanissimo militante comunista,  ho passato molta parte della mia vita a cercare di costruire, qui nella nostra Comunità Monrealese, una possibile alternativa ad una cultura politica e di governo schiacciata su logiche conservatrici, spesso mafiose e sicuramente non in grado di favorire il cambiamento necessario per evolvere e migliorare la nostra realtà socio-economica.
Grazie e soprattutto a persone come te, ho assunto una prospettiva politica sana, non ideologica, aperta al cambiamento culturale e alla concretezza dell’azione politica. Nel momento in cui hai deciso di “chiudere” la tua fase di impegno politico nella nostra sezione e nella nostra Città, come ben sai, specialmente per me, vi è stato un vero e proprio “lutto” (avvertito da tanti compagni); ma tu eri “tranquillo”, perché sapevi che avevi contribuito in maniera determinante a fare crescere coloro che erano in grado di raccogliete il “testimone” e che quella tradizione politica sarebbe stata presidiata, difesa e rilanciata.
Se il tuo impegno politico fosse stato vano, non ci sarebbe stato nessuno a risponderti né tanto meno un Segretario locale del PD in grado di comprendere le tue ragioni e, per un fatto affettivo e di stima nei nostri confronti, chiedermi di risponderti con questa lettera aperta condivisa con lo stesso Segretario.
 
Il sociologo e filosofo polacco Zygmunt Bauman ha affermato che per combattere la liquidità della nostra società bisogna ripartire dalle comunità e dal senso di comunità (elemento sempre chiaro nel nostro impegno politico mai schiacciato sul partito palermitano) e rafforzare la Cittadinanza e i suoi diritti, contrapponendola alla logica dei consumatori schiavi del mercato. 
 
Infine, ti facciamo riflettere sul fatto che, nonostante spinte interne ed esterne, il PD locale (ancora una volta) non si è fatto condizionare né tanto meno ha consentito l’emergere di posizioni ambigue e subalterne simili a quelle che hanno vinto a livello nazionale, dando spazio alla partecipazione politica tramite l’indizione di primarie aperte a tutti gli elettori, vecchi e nuovi. Tantissimi, nella base del PD, condividono il tuo stato d’animo e sono rimasti sgomenti del raccapricciante spettacolo del PD Nazionale nella vicenda dell’elezione del Presidente delle Repubblica. Ci saranno il congresso, le primarie per il Segretario, le elezioni comunali e chi, come noi, ha sempre guardato alla Politica come servizio per la comunità deve continuare a dare un contributo attivo per fare crescere politicamente le nuove generazioni evitando che l’inerzia e gli interessi di pochi abbiano il sopravvento.
Con affetto, ti aspettiamo.
Roberto Gambino”  
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