Alto Belice Ambiente: richieste di verifica sulla gestione operativa e del personale da parte dei consiglieri comunali

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La votazione della proposta deliberativa di giunta sulla rateizzazione della TARES 2013 ha inevitabilmente portato alcuni consiglieri comunali ad accendere i riflettori sulla gestione della Società d’Ambito. Diversi di loro hanno espresso perplessità sulla congruità della Tassa sullo smaltimento dei rifiuti destinata a coprire i costi di gestione dall’ATO PA2, ponendo dubbi sulla qualità del servizio offerto, ma non sono mancati dubbi sulla trasparenza di codesta gestione.

Il consigliere Schimmenti ha esordito sottolineando l’eccessivo peso fiscale che grava sui cittadini monrealesi, invitando l’amministrazione ad intensificare la lotta all’evasione fiscale.

Non si è fatta attendere la risposta del consigliere Romanotto che ha ricordato come il comune di Monreale, in fatto di lotta all’evasione fiscale, sia stato l’antesignano di una recente norma nazionale, il decreto legge 73. Già dal 1° gennaio 2012, infatti, tutte le variazioni anagrafiche e di residenza devono passare dall’ufficio tributi. Romanotto ha però sottolineato come questa comunicazione non vale, al momento, per le variazioni precedenti a tale data, e su questo bisogna anche intervenire.

Romanotto anche ha ricordato il recente arresto di un dipendente dell’ATO per furto di carburante. Ha quindi richiesto che venisse svolta una verifica sul consumo medio di carburante dei compattatori dell’Ato, al fine di escludere che possano venire perpetrati altri illeciti.

Il consigliere Lo Biondo ha richiesto che venisse fatta luce sul piano industriale della società d’Ambito. Ha voluto denunciare la scelta dell’amministrazione della società di distribuire un premio di produttività ad un dipendente di circa € 2.500, quando ad altri dipendenti lo stipendio non viene erogato con puntualità, né vengono versati regolarmente i contributi. Ancora Lo Biondo ha richiesto che venisse fatta una verifica sul monte ore degli straordinari concessi ad alcuni dipendenti, che potrebbero fare presupporre scarsa produttività di altri lavoratori. “E’ importante verificare se vi sono quindi inefficienze gestionali, i cui costi vanno a gravare sulle tasche dei contribuenti”. Il consigliere ha quindi chiesto all’amministrazione di pretendere dai dirigenti dell’ATO una relazione sulla gestione sia del servizio che del personale.

Anche il consigliere Lo Coco ha biasimato l’ignavia dell’amministrazione nei confronti dell’ATO. Lo Coco ha quindi invitato l’amministrazione ad esigere dalla Società d’Ambito il rispetto del contratto di servizio e ha dichiarato che è molto grave che al consiglio comunale non è noto il bilancio dell’ATO.

L’Ass. al Bilancio La Fiora ha spiegato come per determinare la tariffa, che deve coprire per legge l’intero costo del servizio, dovrà essere prima approvato il piano finanziario della Società d’Ambito dal consiglio comunale. La società ha già provveduto ad inoltrare all’amministrazione comunale il piano finanziario che a breve approderà in consiglio. Si prevede un costo sensibilmente inferiore a quello dello scorso anno, di oltre il 20%, e quindi un equivalente abbattimento della Tassa. Unica variabile che potrebbe neutralizzare questa riduzione è costituita dall’aumento della tassa di 0,30 euro per metro quadro, inserito dalla norma nazionale. La Fiora ha però ricordato che questa differenza, nata per coprire i costi indivisibili, va erogata direttamente allo Stato e non finisce nelle casse del comune.

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