SCANDALO CIAPI: arresti in Regione

0
tusa big

Se in Regione Lombardia avevano il “Sistema Daccò”, in Regione Sicilia sembrerebbe esserci il “Sistema Giacchetto“.
Dalle indagini portate avanti dalla Procura di Palermo sembra che un pubblicitario agrigentino, Fausto Giacchetto, e alcuni suoi collaboratori, controllassero gli appalti per i grandi eventi e i bandi della formazione professionale, attraverso anche la compiacenza di numerosi politici e dirigenti regionali.

Il tutto sarebbe avvenuto attraverso la creazione di società di comunicazione come la “Sicily comunication srl” (oggi “Media Consulting srl”) e la “Media center & management srl”, le quali intercettavano i fondi europei che passavano attraverso l’ente di formazione Ciapi, all’interno del quale veniva inoltre assunto del personale raccomandato dai politici, con un conseguente aumento esorbitante dei costi gravanti sulle casse regionali.

Questo sistema è stato scoperto anche grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di Giacchetto che, pentendosi, hanno rivelato i nomi dei politici coinvolti nello scandalo e attualmente indagati. Tra questi vi sono anche Francesco Scoma (Pdl), appoggiato dal sindaco Di Matteo alle ultime elezioni regionali; Gaspare Vitrano (Pd), molto vicino in passato a Toti Zuccaro; Francesco Cascio (Pdl) e i due politici monrealesi più “potenti” degli ultimi anni, Nino Dina (Udc) e Salvino Caputo (Fdi).

I politici avrebbero favorito l’ascesa del project manager agrigentino ricevendo in cambio numerosi favori: viaggi, appartamenti, biglietti gratis per le partite del Palermo Calcio e, soprattutto, la stampa di tutta una serie di manifesti e fac-simili utili per le loro campagne elettorali. Pertanto le accuse sono di corruzione, associazione a delinquere e finanziamento illecito ai partiti.

Oltre al sequestro di milioni di euro e di numerose società, 17 persone sono state arrestate (tra cui lo stesso Giacchetto, sua moglie , molti dirigenti ed ex assessori, e vari componenti del Ciapi) e 43 persone sono attualmente indagate (tra cui molti politici e dirigenti).

Dopo la condanna per tentato abuso d’ufficio (con conseguente decadenza da deputato regionale) per Salvino Caputo [LINK] e la condanna al risarcimento di 700mila euro alla Regione per Nino Dina [LINK], sembra che per loro siano in arrivo altri problemi giudiziari.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.