Dispersione scolastica, dispersione di risorse, dispersione di energie, dispersione di intelligenze e di potenzialità a Monreale

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Araba Fenice desk

Il 28 maggio avevamo pubblicato un comunicato dei Carabinieri che ci invitava a riflettere sul fenomeno della dispersione scolastica non solo nel paese di Monreale ma in tutto il distretto 11, di cui Monreale fa parte.

 https://www.filodirettomonreale.it/cronaca/monreale-genitori-denunciati-dai-carabinieri-per-l’evasione-scolastica-dei-figli-minorenni-2013/05/28.html

Pubblichiamo la relazione della psicopedagogista di area Rossana Russo che, alla fine dell’anno scolastico, fa il punto della situazione, auspicando, per il futuro, la realizzazione di un lavoro di rete in collaborazione con tutti i servizi e utilizzando tutte le risorse umane e materiali che può offrire il nostro territorio.

La realtà del territorio monrealese, che afferisce all’Osservatorio sulla dispersione scolastica “Distretto 11”, presenta problematiche di tipo socio-economico e culturale, ma anche forme di disagio giovanile, in cui il problema della dispersione scolastica e del successo formativo s’inserisce  in un quadro molto più  complesso, che sono ben noti all’Osservatorio.

I fenomeni della dispersione scolastica che si riferiscono all’evasione, all’abbandono ed alle bocciature degli alunni, vanno letti ed interpretati secondo le norme giuridiche di riferimento e necessitano di un intervento sinergico al fine di arginare il problema multifattoriale della dispersione scolastica con un maggior coinvolgimento delle famiglie e di tutte le agenzie presenti sul territorio.

Purtroppo la suddetta realtà risulta carente di supporti extrascolastici come associazioni, centri ricreativi e di aggregazione giovanile, ludoteche, centri sportivi, che rendono più difficile e isolato l’intervento delle scuole.

Anche la frequenza irregolare è un problema da non trascurare nell’ottica della prevenzione e del contenimento del fenomeno della dispersione, perché è il sintomo di un malessere che può sfociare in abbandono o  insuccesso scolastico.

A causa di un ridimensionamento del personale utilizzato in attività psicopedagogiche è stata necessaria una nuova organizzazione operativa, che ha richiesto l’adesione delle singole istituzioni scolastiche all’Osservatorio  attraverso la sottoscrizione di un accordo di rete.

Le scuole di Monreale, presentano un tasso di dispersione scolastica variabile in base all’ordine di appartenenza, infatti mentre alla scuola primaria (D.D. Morvillo e D.D. Novelli) non sono presenti percentuali significative di evasione scolastica, alla scuola secondaria il problema si acuisce per casi di abbandono, spesso risolti con i corsi serali che consentono, in una zona altamente disagiata da un punto di vista socio-economico, di accedere a successive opportunità lavorative.   

E’ presente un tasso di dispersione scolastica  rispettivamente nella scuola secondaria di primo grado dell’ 1,5% (S.M. annessa all’Istituto D’arte e I.C. Guglielmo II, I.C. Mattarella) e dell’11%  nella scuola secondaria di secondo grado (Liceo Basile di Monreale, Istituto D’arte).

A tal proposito sono stati concordati con i Gruppi di Supporto Psicoeducativo delle scuole e i Dirigenti Scolastici, colloqui con le famiglie per sensibilizzare le stesse all’importanza della frequenza scolastica, determinante per il raggiungimento del successo scolastico e formativo degli studenti. Si è cercato di intervenire nelle situazioni  più complesse, in un’ottica di rete, con varie figure anche di altre istituzioni, per capire quali possibili soluzioni si possono attuare per non disperdere gli alunni e rimotivarli allo studio, ma soprattutto per  ripristinare la fiducia che spesso tali soggetti perdono nei confronti di quelle istituzioni, che vedono lontane e indifferenti ai propri bisogni. Creare un tavolo di lavoro tra le forze operanti nel territorio diventa fondamentale per riflettere insieme e creare delle “buone pratiche” condivise ed efficaci. Fondamentale la collaborazione con il Comando territoriale dell’Arma dei Carabinieri che ha svolto un’opera massiccia di controllo e di intervento sul territorio, insieme ai Servizi Sociali ed alla Polizia Municipale. Molto ancora resta da fare attraverso un protocollo d’intesa che stabilisca tempi, modalità, ruoli di intervento. È fondamentale infatti adoperarsi per non far disperdere l’alunno ma è altrettanto importante supportare e accompagnare  il nucleo familiare che vive situazioni di degrado culturale e socio-economico in un territorio spesso carente di risorse e di strutture adeguate. 

E non possiamo non condividere che:  

Ognuno di noi sente dentro di sé una inclinazione, un carisma. Un progetto che rende ogni uomo unico e irripetibile”…”Lo facciamo per poter dire: dato che non c’è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa.”

“E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto”.                                 P. Pino Puglisi

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