Amministrative monrealesi: il PD lancia le primarie per ottobre, Di Matteo e Capizzi gli unici candidati certi alla carica di sindaco

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Araba Fenice desk

Ad un anno dalle elezioni amministrative si cominciano a delineare i primi schieramenti politici che si contenderanno la carica di sindaco del comune di Monreale.

Scontata è solo la ricandidatura del sindaco uscente Filippo Di Matteo. Dopo avere imposto un quinquennio di sacrifici ai cittadini, dichiara che, con la nuova legislatura, partendo con i conti del comune in sesto, si potrà avviare una fase di investimenti e di sviluppo per il comune di Monreale. Quella del sindaco uscente si prospetta però come una campagna elettorale molto difficile. Riuscire a fare accettare una lettura in positivo della passata azione politica di risanamento e contemporaneamente trasmettere contenuti programmatici di crescita sarà un’impresa ardua. Sarà difficile smontare l’immagine del sindaco delle tasse, che verrà abilmente sollevata dai suoi avversari politici.

Di Matteo dovrà inoltre ingaggiare una lotta tutta interna al suo partito, il PDL, che ha riaperto le braccia al deputato regionale Salvino Caputo, emigrato verso Fratelli D’Italia in occasione delle elezioni politiche e regionali. L’area Caputo sta lavorando per esprimere il proprio candidato alla carica di primo cittadino. Al momento il consigliere comunale Giorgio Rincione risulta il più accreditato ad accettare la sfida. Rincione scioglierà positivamente la riserva solamente se vedrà crescere intorno alla sua figura un’alleanza ampia e realmente competitiva. Determinante sarà anche la capacità di ottenere il simbolo del PDL.

Intanto cominciano a tracciarsi le linee progettuali del Partito Democratico. Ieri sera si è riunito il direttivo del partito. E’ stato costituito un gruppo di lavoro per la redazione del programma e ne è stato affidato il coordinamento al dott. Giuseppe Leto, già assessore al bilancio del comune di Monreale. La linea del partito, ampiamente condivisa, è quella di indire ad ottobre le elezioni primarie del PD per la scelta del candidato che il partito proporrà alla coalizione di centro sinistra. La decisione è stata assunta con 18 voti a favore, 3 astenuti e nessun contrario. Nei prossimi giorni sarà redatto il regolamento.

Ancora non sono emersi i primi nomi dei candidati alle primarie. Per certa si dà la partecipazione alla competizione da parte del consigliere Massimiliano Lo Biondo. Una candidatura che non sembra avere ampio consenso all’interno del direttivo, ma che in una competizione aperta ad iscritti e simpatizzanti di sinistra potrebbe destare molte sorprese.

All’interno dell’area di centrosinistra emergono anche tentativi di proporre il nome di un candidato della “società civile”, distante dalle correnti interne al PD, che possa ottenere un sostegno ampio all’interno del partito e abbia la capacità di attrarre consensi all’esterno, trasversalmente.

Data per certa è la candidatura del consigliere Piero Capizzi. Capizzi ha avviato da molti mesi i lavori per la sua candidatura. Oltre a contare sull’appoggio dell’ex sindaco Toti Gullo, Capizzi potrebbe costituire un’incudine all’interno dello stesso PD, dove conta sull’appoggio di una parte del partito.

Con “CambiAmo Monreale” è sceso ufficialmente nell’agone politica locale un movimento, guidato dall’avvocato Francesco Troia, e che fa riferimento al deputato regionale Salvo Lo Giudice. Dai rumors, Lo Giudice sta avviando una serie di consultazioni con le varie aree politiche monrealesi per valutare quale progetto condividere.

Stenta ancora a trovare un’identità a Monreale il Movimento 5 Stelle. Al momento sembrano due i gruppi che stanno provando a costruire una nuova formazione politica. Ma è probabile che nel corso di questi dodici mesi riusciranno a riunirsi e ad organizzarsi intorno a precisi obiettivi programmatici e a presentare il loro progetto alla cittadinanza.

 

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