Peppino Impastato: storia di un rivoluzionario vittima della mafia [con video intervista a Giovanni Impastato]

0
acqua park

Nella Cinisi degli anni ’60 e ’70 Peppino Impastato era ovunque. Era nel mondo dell’informazione, con “Radio Aut” e il giornale “L’idea socialista”; nel mondo della cultura e dell’associazionismo, con il gruppo “Musica e cultura”; e persino nel mondo (adesso considerato “sporco”) della politica, con partiti e movimenti di estrema sinistra.
Tre strumenti (cultura, informazione e politica) con i quali cercava di cambiare il proprio paese, Cinisi, notoriamente dominato dalla mafia e dal suo boss Tano Badalamenti.

Le sue numerose denunce contro il deturpamento del territorio (aeroporto di Punta Raisi, in primis), i traffici di droga e le altre attività criminali, lo avevano fatto diventare un “pericolo” per chi, fino a quel momento, aveva “governato” senza opposizioni la città. Per questo motivo, il 9 maggio 1978, durante una campagna elettorale che lo vede candidato al consiglio comunale con la lista “Democrazia proletaria”, viene ucciso e il suo corpo ritrovato dagli amici sui binari della ferrovia.
Lo stesso giorno viene trovato anche il corpo di Aldo Moro, per cui la notizia della sua morte passa in secondo piano a livello nazionale.

La figura di Peppino, oggi, è un simbolo per molti giovani che non vogliono rimanere in silenzio, che non vogliono rassegnarsi a vivere in un mondo dominato dalle ingiustizie e dalla criminalità. Un esempio per tutti, insomma: giornalisti, attivisti politici, ragazzi delle associazioni, ecc.

Ogni anno, a maggio, queste persone si ritrovano a Cinisi, dove si svolge il “Forum sociale antimafia Felicia e Peppino Impastato”. Un’idea nata nel 2002 e messa in atto dalla sua famiglia, oltre che da numerose associazioni vicine all’uomo de “I cento passi”.
Insomma, un’occasione per incontrarsi e ribadire nuovamente che la “mafia è una montagna di merda”.

Il programma di quest’anno si trova in questo sito: http://www.peppinoimpastato.com/visualizza.asp?val=1780.
Gli eventi inizieranno giorno 9 maggio, con il corteo da Terrasini (sede di Radio Aut) fino a Cinisi (a Casa Memoria), e continueranno con concerti e incontri sui temi dell’antimafia, dell’anti-imperialismo e delle lotte territoriali.

Noi di FiloDiretto, inoltre, abbiamo incontrato Giovanni Impastato, fratello di Peppino, e abbiamo discusso con lui del ruolo dei giovani nella lotta alla mafia, ma anche dei comportamento di certi politici nei confronti di questo fenomeno. Sentite cosa ci dice….

 

 

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.