Giuseppe Giangrande, la figlia Martina: “Speriamo in un miracolo”

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Araba Fenice desk

In questi momento è in corso il trasferimento del brigadiere monrealese Giuseppe Giangrande da Roma al Centro di riabilitazione neurologica di Imola, ‘Montecatone’. Giuseppe quindi, ha lasciato il Policlinico Umberto I di Roma, dove era ricoverato.
Prima di essere stato imbarcato su un Falcon dell’Aeronautica militare, il brigadiere è stato trasportato in ambulanza all’aeroporto di Ciampino.
Da Montecatone al momento viene precisato solo che un eventuale comunicato sulle condizioni del paziente, previo accordo con i famigliari, verrà emesso solo dopo un’attenta verifica clinica a 360 gradi cui il carabiniere verrà sottoposto e dalla quale poi ne discenderanno il percorso di cura e le terapie.
“Il percorso di mio padre sarà lungo, ringraziamo le istituzioni per la loro attenzione”, ha dichiarato ieri la figlia Martina. “Papà è vigile. Ora siamo fiduciosi, speriamo in un miracolo”.
“Mio fratello resta in prognosi riservata”, ha confermato Pietro Giangrande, il fratello del brigadiere, “è vigile e per questo noi restiamo speranzosi per un suo recupero.
Il comando generale dell’Arma dei Carabinieri ha anche istituito un conto corrente in favore della figlia Martina. “Io non chiedo niente, non mi aspetto niente, eventuali gesti li accoglierò volentieri”, ha commentato la figlia del carabiniere. “Sono rimasta colpita da tutta questa solidarietà, non me l’aspettavo.”

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