Ore 17,30: Cerimonia di insediamento di S.E. Mons. Michele Pennisi, nuovo Arcivescovo di Monreale

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Araba Fenice desk

Oggi pomeriggio, alle 17,30, avverrà nel Duomo di Monreale la cerimonia di insediamento di S.E. Mons. Michele Pennisi, nuovo Arcivescovo di Monreale. Il canale TRM trasmetterà la diretta dell’evento.

Stamattina, il nuovo pastore monrealese si è voluto presentare alla stampa come fratello tra fratelli, vescovo al servizio della collettività, e ha dichiarato a cosa sarà improntata la sua pastorale, certamente aperta alla solidarietà e alla speranza.

“Si tratta di passare – ha dichiarato Mons. Pennisi – da un cristianesimo convenzionale e di atei devoti, per i quali Dio è un intruso che non entra nella vita quotidiana, ad un cristianesimo maturo, fondato sulla fede autentica, su una appartenenza forte. Ogni cristiano si deve sentire responsabile della vita della Chiesa”.

Mons. Pennisi, originario della diocesi di Caltagirone, si è laureato con una tesi su Luigi Sturzo, alla cui missione pastorale si è in parte inspirato.

Una pastorale concentrata a combattere l’emarginazione sociale, una pastorale di condivisione, svolta al di fuori delle sacrestie. Secondo l’impegno già condotto nella Diocesi di Piazza Armerina, dove “raggiungevo i vari ambienti: la scuola, il mondo del lavoro, della sanità, dell’emarginazione sociale”. “Si tratta di valorizzare i doni presenti nelle varie associazioni e movimenti ecclesiali, di cui è ricca la nostra Chiesa”. Mons. Pennisi ha precisato che bisogna abbandonare i campanilismi per spostarsi su una pastorale di condivisione, e da una pratica religiosa rinchiusa nelle sacrestie bisogna passare ad una testimonianza cristiana coraggiosa e gioiosa. Quindi ha ricordato gli incontri avuti nella Diocesi di Piazza Armerina con le scuole, i sindacati, avendo avuto anche un ruolo di mediatore durante alcune fasi di forte tensione sociale.

Un capitolo a parte è stato dedicato al fenomeno mafioso, “che la Chiesa deve affrontare”. Per Mons. Pennisi “La pastorale deve essere capace di liberarsi dalla barbarie della Mafia, dalle piaghe dell’usura e del pizzo, e da ogni altra forma di violenza e di illegalità. In un periodo di crisi, innanzitutto morale e culturale e poi economica, c’è il rischio, soprattutto per i giovani, dello scoraggiamento e dello sbandamento, a causa dell’assenza di valori forti di riferimento, anche in parte per colpa di noi adulti che abbiamo abdicato al nostro compito educativo e di testimonianza”.

Mons. Pennisi, che ha fatto parte della Commissione Pontificia “Giustizia e Pace”, ha posto l’accento sulla funzione moralizzatrice che la chiesa oggi deve avere.

Ha fatto riferimento agli insegnamenti di Mons Cataldo Naro, suo compagno di studi, per il quale la mafia andava contrastata alle radici proponendo modelli di vita più desiderabili a quelli proposti dalla malavita. “Vanno proposti modelli di santità, di cui vi è stata grande presenza nel territorio monrealese”.

Compito irrinunciabile dell’annuncio dell’amore di Dio è la sfida educativa nella denuncia del male, dichiarando l’incompatibilità della mafia con la vita cristiana. Nell’occasione è stato ricordato Mons. Di Cristina, impegnato nel prevenire i fenomeni criminali e il martirio di Don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia perché fedele al suo impegno di prete. Allo stesso modo Mons. Pennisi ha valorizzato l’esperienza di magistrati, esponenti delle forze dell’ordine e della società civile che hanno combattuto il fenomeno mafioso nella quotidianità, dando testimonianza di una vita vissuta nel rispetto delle regole, una vita umile e rispettosa, di persone libere e forti.

Tra gli obiettivi prioritari che intende affrontare vi è quello della disoccupazione. “Vogliamo diffondere la cultura della cooperazione, facendo accompagnare i nuovi aspiranti imprenditori da esperti del settore, e permettendo loro di accedere a forme di micro credito. A Piazza Armerina abbiamo già sperimentato convenzioni con banche di credito cooperativo che hanno permesso ai giovani di ottenere micro crediti per l’apertura di imprese.”

Mons. Pennisi abbandonerà il pastorale di legno di Piazza Armerina per un pastorale in argento, con incise alcuni motivi ornamentali presi dai fregi della cattedrale. Il nuovo pastorale avrà lo stemma di Sua Eccellenza e lo stemma della Cattedrale di Monreale, nel riccio sarà presente una croce greca dai motivi ornamentali del Duomo monrealese.

Mons. Pennisi ha voluto spiegare il significato del suo stemma: una stella, segno della Madonna, una colomba che simboleggia lo Spirito Santo e la Pace, un’ancora simbolo di speranza.

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