Salvino Mirto (Pd): “Io sono una persona un po’ impulsiva, ma l’altra volta ho voluto sollevare una questione di regolamento” (IL VIDEO)

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“Ritengo la ripresa delle sedute del consiglio comunale da parte di Filodiretto un fatto molto positivo, ma… certi strumenti devono essere dati in mano a chi sa adoperarli”, ha dichiarato. 
Il consigliere del Pd si è lamentato perché, nel nostro articolo, non siamo entrati nel merito della questione, limitandoci a riportare (e commentare) solo la “forma” del suo infelice intervento nel consiglio comunale del 27 marzo.
Alla fine della seduta, allora, siamo andati a parlare con lui per entrare nel merito e chiarire la vicenda.

Mirto cita l’art. 27 del regolamento del Consiglio comunale, secondo cui “ogni Consigliere ha diritto di parlare quando si tratti di richiamo alle leggi ed ai Regolamenti e per la predisposizione di questioni pregiudiziali o sospensive o delle votazioni.Detti richiami hanno la precedenza sulla discussione principale e su di essi possono parlare tutti i Consiglieri, possibilmente alternandosi uno contro e uno a favore e per non più di tre minuti ciascuno”. 

E, in effetti, questo è quello che lui aveva fatto, anche se con “un impeto violento”, come ammette lui stesso.

Il capogruppo del Pd, però, cita anche l’art. 22, secondo cui “Ciascun Consigliere può intervenire due volte: per la prima volta per non più di dieci minuti, per la seconda volta cinque minuti sull’argomento in discussione. Un terzo intervento, che non può eccedere i tre minuti, è consentito solo per mozione d’ordine, dichiarazione di voto o fatto personale.
Il Sindaco o l’Assessore possono intervenire due volte: la prima volta dieci minuti, la seconda volta cinque minuti sull’argomento in discussione. Un terzo intervento che non può eccedere i cinque minuti è consentito solo per mozione d’ordine o fatto personale.
Deroghe ai limiti di tempo sopra indicati possono essere concesse per argomenti di particolare importanza che saranno fissati dalla conferenza dei Capi Gruppo.
Il Presidente può proporre al Consiglio di unificare la discussione su più deliberazioni.”

Secondo l’esperto consigliere, quindi, la Presidenza avrebbe dato troppo tempo per parlare al Sindaco e troppo poco ai consiglieri d’opposizione.
Noi siamo andati a verificare (fatelo anche voi!), e….. abbiamo notato che l’intervento del sindaco era durato 25 minuti, mentre i consiglieri d’opposizione avevano parlato, solo nel primo intervento (!!), 20 minuti l’uno circa.
Il regolamento prevede però che il limite massimo, unificando tutti gli interventi, sia di 20 minuti. Quindi possiamo dire che l’eventuale mancato rispetto del regolamento è stato fatto sia a favore della maggioranza che dell’opposizione.
Il problema, quindi, sembra essere alla base di tutto ed è riscontrabile nella mancata convocazione della Conferenza dei Capi Gruppo, chiesta dal capogruppo del Pd prima della seduta del Consiglio.

Non viene citato, inoltre l’art. 24, il quale afferma che “non è permesso ai Consiglieri, al Sindaco e agli Assessori interrompere chi parla.
Tale facoltà è consentita al Presidente soltanto per richiamo all’osservanza del Regolamento o per disciplina della discussione.
Nessun intervento può essere interrotto o rimandato per la sua continuazione ad altra data”.

In questo caso si potrebbe aprire un dibattito sull’interpretazione del testo: se l'”intervento”, infatti, ha inizio nel momento in cui ci si presenta in piedi davanti al Presidente, allora l’interruzione ai danni del consigliere Capizzi da parte di Mirto potrebbe essere interpretata come un’irregolarità.

Un altro discorso va fatto per il segretario generale, il quale aveva risposto ad una richiesta del consigliere.
Secondo Mirto, però, “il segretario non deve parlare con i consiglieri, ma con la presidenza del Consiglio”. L’art. 13 sembra smentire quanto detto, in quanto afferma che “se richiesto, (il segretario) formula pareri ed esprime valutazioni di ordine giuridico al Consiglio, alla Giunta, al Sindaco, agli Assessori ed ai singoli Consiglieri comunali, nell’ambito delle sedute consiliari”.

Detto questo, speriamo di essere entrati abbastanza nel merito e di aver chiarito la questione.

 

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