MONREALE, APERTURA CAMPAGNA ELETTORALE DEL PD

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Anche Monreale entra nel vivo della campagna elettorale. Domani, venerdì 1 febbraio, si comincia con la conferenza tenuta dal Partito Democratico. In aula consiliare, alle 18,00, saranno presenti i candidati Corradino Mineo, capolista al Senato, e Tonino Russo, deputato uscente, anch’egli inserito nella lista di Palazzo Madama, ma all’undicesima posizione. A fare gli onori di casa sarà il segretario locale del PD Fabio Ganci.

Una campagna elettorale tutta in discesa quindi per Mineo, catapultatosi, su espressa richiesta di Bersani, in politica, abbandonando così i microfoni di Rai News, la rete Rai della quale è stato direttore fino ad un momento prima dell’ufficializzazione della candidatura. Tutta in salita invece la competizione per Russo, che detiene poche chance per una sua prossima elezione. La sua posizione, come ha lui stesso dichiarato, “è da giocatore in panchina”.

Nonostante sia un deputato uscente, Tonino Russo non potrà avvantaggiarsi dei consensi personali, maturati durante questa legislatura con l’attività svolta da parlamentare. Infatti la legge elettorale, denominata Porcellum dallo stesso autore, il leghista Calderoli, non prevede il voto di preferenza. I seggi assegnati al partito verranno ripartiti tra i candidati in base alla loro collocazione all’interno della lista. E la posizione di Russo è, appunto, “da panchina”.

Una panchina dalla quale però l’esponente del PD non starà di certo a guardare. Il contributo che darà alla sua squadra e l’impegno profuso per il conseguimento di un buon risultato per il partito saranno certamente elevati. Tanto più che la vittoria al Senato, contesa tra il PDL e il PD, in base agli ultimi più accreditati sondaggi si gioca sul filo del rasoio, e dipenderà dai risultati che si registreranno nelle maggiori regioni, come appunto la Sicilia. E’ normale quindi che i riflettori di tutt’Italia siano puntati sul risultato elettorale della nostra regione, alla quale verranno assegnate ben 25 poltrone tra quelle presenti a Palazzo Madama.

Tutti i principali analisti assegnano, al momento, un vantaggio al PDL tra lo 0,5 e il punto percentuale rispetto al PD.  Se consideriamo il grado di attendibilità che va riconosciuto ai sondaggi, e che, inoltre, da qui alla data delle elezioni corrono ancora più di 20 giorni, si capisce come la partita sia ancora tutta da giocare, sino all’ultimo giorno, e sarà senza esclusione di colpi.

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