CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO

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conferenza stampaADESIONE AL DECRETO 174 UNICA POSSIBILITA’ PER EVITARE IL DISSESTO Di Matteo ritiene che il 2013 possa essere l’anno zero per il Comune di Monreale. E’ l’aspetto finanziario del Comune il tema più argomentato durante la conferenza stampa del sindaco.

“L’adesione al decreto 174 permetterà il riequilibrio dei conti comunali nell’arco dei dieci anni, – afferma Di Matteo – ma perché questa opportunità venga colta è necessaria la collaborazione del consiglio comunale, pena il dissesto”.

Il 27 dicembre il comune si gioca la salvezza o il fallimento. Queste le tappe. Se vi sarà l’approvazione del consiglio alla delibera predisposta dagli uffici comunali, il 27 dicembre, entro 5 giorni la stessa dovrà essere sottoposta al vaglio della Corte dei Conti e del Ministero. Nei primi di gennaio toccherà al piano di previsione 2012: dovrà essere predisposto ed approvato dal consiglio comunale. Quindi verrà approntato il piano di riequilibrio di bilancio e presentato al consiglio comunale che potrà apportare delle modifiche, purché entro la fine di gennaio venga sottoposto al vaglio della Corte dei Conti e del Ministero. Se questo percorso non subirà interruzioni, dovrà essere predisposto ed approvato il bilancio di previsione 2013. Il tutto si dovrà chiudere entro 60 giorni dal 27 dicembre. Un percorso a tappe forzate che permetterà al Comune di evitare il dissesto.

I pignoramenti in corso verranno congelati e i pagamenti con i debitori rimodulati all’interno del piano. L’amministrazione spera di sanare il disequilibrio di circa 1.750 milioni di euro in meno di dieci anni agendo soprattutto su un aumento dell’aliquota IMU per la seconda casa.

Di Matteo tiene a sottolineare che si cercherà in tutti i modi di non attingere al fondo di rotazione previsto dallo Stato per aiutare i Comuni in difficoltà. “Pensiamo di riuscire a raggiungere l’equilibrio di bilancio con le nostre sole risorse. L’adesione al fondo di rotazione avrebbe forti ripercussioni, sia in termini di personale che di pressione fiscale. La sola tariffa dell’IMU, dall’attuale 7,6 passerebbe a 10,6. Ma verrebbero portate al massimo previsto anche le altre tariffe.

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