IL COMUNE DOVRÀ TROVARE CIRCA €3.700.000 DA RESTITUIRE ALLO STATO

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Si insedierà il commissario ad acta per il bilancio.

Molto lunga oggi in consiglio comunale la relazione del sindaco Di Matteo per rispondere alle richieste di chiarimento avanzate da numerosi consiglieri.

Diversi i punti all’ordine del giorno. Sul destino dell’edificio Mulè le intenzioni dell’amministrazione comunale sono chiare. Di Matteo ha spiegato come la struttura non gode dei requisiti per ospitare né il Tribunale né la scuola. Verrà revocato il comodato gratuito concesso ad alcune associazioni che utilizzano l’edificio per essere posto in vendita. Una soluzione che anche il consigliere Lo Biondo(PD) auspica ma ritiene poco percorribile. Difficilmente, a suo dire, la vendita potrà andare a buon fine dato il prezzo previsto e le spese per l’adeguamento sismico da affrontare, con il rischio di creare un danno all’erario per somme previste che potrebbero non arrivare mai. La delibera di alienazione dell’immobile proposta al consiglio viene approvata a maggioranza. Molto dibattuta ma infine approvata la proposta di delibera del piano di lottizzazione in contrada Renda, che ha visto più volte il geometra Arcidiacono rispondere alle proposte di chiarimento avanzate da numerosi consiglieri. Il consigliere Lo Coco (PDL) ha sferzato una pesante accusa all’amministrazione ed in particolare a due assessori, quello al bilancio e quello all’urbanistica, che avrebbero fallito nello svolgere il loro mandato, dato che in comune si è insediato un commissario ad acta per il Piano Regolatore Generale, ed uno ad acta per il bilancio è in arrivo. Lo Coco ha inoltre chiesto al sindaco che venga fatta chiarezza sulle dimissioni del dirigente Polizzotto avvenute a pochi giorni dall’approvazione del bilancio. Il sindaco Di Matteo ha voluto prima soffermarsi sulle considerazioni esposte dai consiglieri del PDL, e affidate alcuni giorni fa a Monreale News, che, per adeguarsi al clima di austerità, chiedono a Di Matteo di rinunciare all’uso della propria auto di servizio. Il sindaco ha risposto che la stessa viene utilizzata unicamente per scopi istituzionali, sia del sindaco che dei dirigenti del comune e dei consiglieri stessi se necessario. Di Matteo ha inoltre spiegato la decisione del dirigente Polizzotto di rassegnare le dimissioni affidandosi alle sue stesse parole. Ha infatti letto in aula la lettera di dimissioni presentata da Polizzotto al sindaco, nella quale il dirigente spiega la sua decisione come conseguenza del forte clima di ostilità presente tra i dipendenti comunali nei suoi confronti, clima che può solo peggiorare data la situazione economica del comune. Il sindaco ha voluto ricordare l’attacco subito da Polizzotto il 27 novembre e il 29 dopo una riunione con i contrattasti. Quindi Di Matteo ha avviato una lunga spiegazione sul come si è arrivati alla nomina del commissario per il PRG. Già nel 2009 aveva chiesto al genio civile la restituzione del piano per adeguarlo alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Per tutta risposta la Regione dichiarava che il piano non necessitava della VAS. Rimandato quindi il PRG alla regione i tempi si sono allungati, e nonostante ben 3 richieste ufficiali, si arriva a febbraio 2012 quando viene invece richiesta la VAS al comune. A questo punto è seguita una comunicazione dell’amministrazione nella quale si chiedeva tempo per inserire in bilancio la voce di spesa. Voce che è stata inserita nel bilancio, non ancora approvato, ma che non ha impedito l’invio da parte della Regione del commissario ad acta, il geometra Traina. Di Matteo ha dichiarato che tale nomina è stata impugnata, perché viziata da due motivi. Non c’è stata infatti alcuna inadempienza da parte del comune o degli uffici comunali preposti alla redazione del PRG, e perché il commissario Traina è stato già commissario del comune e assessore in passato, configurandosi quindi una incompatibilità. Densa di tensione è stata la discussione sulla richiesta arrivata dalla Ragioneria dello Stato, con nota del 30 ottobre 2012, di avere una relazione sull’utilizzo della somma di €4.200.000 destinata alla costruzione del centro sportivo di Aquino. Nota, sottolinea il sindaco, arrivata a tutti i comuni che hanno avuto finanziamenti di questo tipo. Ma poiché, al fine di rendere il progetto funzionale e funzionante, come previsto da legge, necessita una somma maggiore di quanto finanziato, si è scelto di ridurre il progetto originario. Il sindaco ha sottolineato come il dirigente Polizzotto abbia certificato che le somme sono arrivate in varie tranche e sono stati pagati gli acconti ai professionisti, ma non è stato apposto il vincolo previsto da legge sulle somme per evitare distrazioni. Somme poi utilizzate per altri scopi. In conclusione la Ragioneria dello Stato ha richiesto al comune di realizzare il progetto a proprie spese o di rimborsare allo Stato una somma di circa €3700.000. Importo che quindi dovrà essere inserito nel bilancio. Altra nota dolente. Di Matteo ha spiegato che la nomina del commissario ad acta per il bilancio è conseguenza della mancata approvazione del bilancio entro il 31 ottobre. Situazione comune a 187 comuni dell’isola. Il bilancio non è stato approvato perché in disequilibrio, a causa della mancata approvazione dell’aumento IMU da parte del consiglio comunale, e per la riduzione dei trasferimenti della regione, comunicati al comune a fine ottobre, per un importo di €1.369.000. Il commissario ha invitato comunque l’amministrazione a predisporre un progetto di bilancio tenendo conto della nuova legge 174, che permetterà di chiudere il bilancio in disequilibrio e spalmare il debito residuo di circa €1750.000 in dieci anni.

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