DI MATTEO COME PONZIO PILATO?

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Araba Fenice desk

Il servizio di Striscia la Notizia sembra riguardare ben poco il Sindaco Di Matteo, a giudicare dalla riflessione affidata ad un lapidario comunicato stampa inviato a MonrealeNews.it. Di Matteo ha preferito così glissare la questione invece di dare risposta a delle domande che gli operatori del turismo a Monreale si pongono da tempo.

E’ da settimane che Filo Diretto ha chiesto all’assessore al turismo Lia Giangreco un incontro per discutere le problematiche del settore e spiegare ai cittadini, e agli operatori del turismo, l’attività sul lavoro svolto in questi anni di governo. L’assessore, pur dichiarando grande interesse per un confronto, non ha trovato ancora il tempo da dedicarci. Attendiamo. Di certo le dichiarazioni del primo cittadino ci stanno strette e non rispondono a nessuna domanda su come si è mossa l’amministrazione per colmare i vuoti evidenziati dal servizio di Canale 5. Abbiamo assistito ad uno scarica barile che nessun contributo porta a comprendere meglio il problema e, soprattutto, a come risolverlo. L’AMAT è inefficiente? Vorremmo allora sapere quale strategia sta portando avanti l’amministrazione per garantire un servizio di trasporti adeguato a favorire l’arrivo dei turisti a Monreale. Il Chiostro è gestito dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e il Duomo dalla Curia? Sono state presentate allora adeguate rimostranze al fine di pretendere una qualità del servizio fornito al turista adeguato all’importanza dei monumenti, sono state allora proposte forme di collaborazione tra questi Enti ed il Comune per migliorarne la gestione e quindi la fruibilità? Non è forse necessario verificare l’adeguatezza e la preparazione del personale preposto ad accogliere e a presentare al turista l’ampia offerta del territorio che non si limita di certo al Duomo e al Chiostro? Ci saremmo aspettati una forte presa di posizione nei confronti di tutte quelle istituzioni che svolgono un ruolo fondamentale nella qualità dell’offerta turistica monrealese. Allargare le braccia non ci sembra appropriato per chi, assieme ai suoi collaboratori, ha il dovere di rilanciare il settore a Monreale. A ben guardare, il servizio della Petyx non ha posto l’accento su altri aspetti che danneggiano e non permettono la crescita di un’industria turistica nel territorio. Sarebbe bastato fotografare la gincana che i nostri ospiti devono percorrere tra i cumuli di spazzatura per giungere dalle strutture ricettive al Duomo. Sarebbe stato interessante anche ascoltare gli operatori del settore che, da sempre, lamentano l’assenza di una programmazione che riesca a valorizzare altre ricchezze presenti nel territorio monrealese, quali quelle monumentali, artigianali e alimentari, che potrebbero dare vita a un indotto importante. Come si può pensare con questi presupposti di candidare Monreale, assieme a Palermo e Cefalù, a patrimonio dell’Unesco all’interno dell’itinerario arabo-normanno? Serve quindi affrontare il problema con grinta e competenza, che, se non ci sono, vanno ricercate.

Di un Ponzio Pilato Monreale non ha bisogno.

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