Consiglio comunale del 20 e 21 Novembre.

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Araba Fenice desk

L’assessore al bilancio La Fiora annuncia l’arrivo dei trasferimenti statali per il pagamento dello stipendio di ottobre dei dipendenti comunali.

Nessuna notizia positiva, invece, per dipendenti della ditta Giordano.

“Non mi dimetto”. Con queste parole il sindaco Di Matteo ha cominciato la sua arringa per rispondere alle accuse di mancanza di strategia politica mosse dai consiglieri Capizzi, Lo Coco, D’Alcamo e Lo Biondo. “Se avete i numeri in consiglio votate la sfiducia”. “La vostra assomiglia più ad una campagna elettorale dovuta alla esposizione mediatica per la presenza delle telecamere di Filo Diretto che ad una critica basata su dati concreti”. “Saranno i cittadini a giudicare il mio operato”. E giù una serie di dati per rispondere alle richieste di chiarimenti presentate dai consiglieri sull’azione politica dell’amministrazione. In aula era presente una nutrita rappresentanza di dipendenti della ditta Giordano, in attesa degli stipendi da circa 8 mesi. Il sindaco ha potuto confermare soltanto il proprio impegno nel continuare a sollecitare la Prefettura e l’Assessorato Regionale a trovare una soluzione al loro disagio, non avendo il Comune di Monreale alcuna competenza sui trasporti: “Il Comune fa unicamente da tramite tra Regione e ditta Giordano”.

L’assemblea aveva cominciato i lavori con la relazione dall’assessore al bilancio La Fiora su come si è arrivati alla manovra finanziaria. Informazioni già rilasciate dettagliatamente nel corso della nostra intervista visibile sul sito. L’assessore ha voluto fornire due buone notizie. L’accredito dei fondi statali che permetteranno a giorni il pagamento degli stipendi di ottobre dei dipendenti comunali e l’arrivo di una circolare regionale che prevede un finanziamento, spalmato in cinque anni, per coprire il debito totale contratto dagli Enti Locali nei confronti degli ATO, a fronte di un rimborso ventennale senza interessi e di un piano di riduzione dei costi. Una vera e propria boccata d’ossigeno per le casse comunali. Inoltre La Fiora ha dichiarato che, se è vero che la manovra permetterà di presentare un bilancio in regola, permarrà un problema di cassa e sarà necessario molto probabilmente intervenire con un piano di riequilibrio finanziario pluriennale, soggetto al controllo dei Revisori dei conti e della Corte dei Conti, che permetterà di attingere in 5 anni al fondo di rotazione per un importo di circa 7.600.000€. A ciò dovrà affiancarsi un percorso per la riduzione dei costi del personale. Presumibilmente si agirà sul salario accessorio della dirigenza, e si deciderà su una riduzione del 10% dei servizi.

Alla domanda del consigliere Capizzi sulla possibilità di potere stabilizzare il precariato con questa disponibilità, La Fiora ha dichiarato che l’amministrazione si è espressa per la prosecuzione dei rapporti, ma è necessario il rispetto del patto di stabilità della Regione Siciliana per contare sul contributo regionale, che inoltre è stato ridotto, contrariamente alle attese, dal 80% al 64% già dal 2012. Quindi sarà necessario, anche per quest’anno, reperire altre risorse per stipendi già pagati. Al termine della seduta è stato approvato il regolamento del mercato contadino domenicale che normerà le autorizzazioni rilasciate agli agricoltori per esporre i loro prodotti. I produttori dovranno rigorosamente appartenere al territorio monrealese. La discussione sugli altri punti all’ordine del giorno è stata rimandata al giorno successivo.

Consiglio comunale del 21 Novembre.

Anche oggi le due principali questioni all’ordine del giorno, riguardanti l’AMAT e la scuola materna di Pioppo, non sono state trattate ma rinviate alla prossima seduta.

La proposta della terza commissione consiliare, di stipulare un accordo con l’AMAT che prevedeva un abbattimento dei costi del servizio del 20%, è stata ritirata perché una nota del sindaco arrivata in consiglio ha informato l’aula di una trattativa in corso con la ditta di trasporti che avrebbe potuto essere più conveniente per il comune di Monreale.

L’altro punto riguardante la scuola di Pioppo è stato rinviato al prossimo consiglio perché in aula mancava l’ingegnere Cassarà che avrebbe dovuto relazionare sulla questione. Decisione che ha colto di sorpresa il piccolo drappello di mamme sopraggiunte in consiglio da Pioppo, ma a rinvio già avvenuto, che hanno vivamente protestato contro una politica lontana dagli interessi e dai disagi dei cittadini, comportando l’intervento del servizio d’ordine.

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