“NESSUN LUOGO È LONTANO”, MA ALCUNI LUOGHI SONO IRRAGGIUNGIBILI

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Araba Fenice desk

Trovare una sede a Monreale.

“Nessun luogo è lontano” recita la traduzione italiana del titolo di un breve ma intenso romanzo dello scrittore statunitense Richard Bach sulla libertà di andare.

Eh già, perché quando si è spinti da un impulso interiore a trovare il proprio posto nel mondo e nella vita, e a questo imperativo si decide di rispondere con l’animo disponibile al cambiamento tipico delle giovani età, allora non c’è distanza materiale che tenga e davvero nessun luogo può dirsi veramente lontano.

Purtroppo, tuttavia, alcuni luoghi, nonostante la prossimità fisica rispetto a chi tenti di recarvisi, sono irraggiungibili. Si tratta di luoghi negati che, come spesso accade per un paradosso ancora incomprensibile ai più, cominciano a non appartenere a nessuno nell’esatto istante in cui vengono proclamati “bene comune”. È questo il caso di numerosi stabili siti nel comune di Monreale che le associazioni operanti sul territorio da anni chiedono di poter utilizzare come sedi. Questa situazione è particolarmente (e tristemente) familiare per i ragazzi del Collettivo Arci Link, associazione di promozione sociale nata a Monreale il 20 novembre del 2011. Fin dai primi mesi di vita del gruppo, i soci, all’epoca ancora fiduciosi nella buona fede delle istituzioni, hanno presentato diverse richieste per l’assegnazione di locali di proprietà comunale. Ogni volta era la stessa storia: tra tentativi di procrastinazione e scuse improbabili, le aspettative dei ragazzi di Link venivano puntualmente disattese. A nulla è valso lo sforzo congiunto di altre due associazioni monrealesi, “Officina e Ricerca” e “Donne per donne”, che insieme al collettivo hanno inoltrato, in data 10 Marzo 2012, un’ulteriore richiesta di locali, anche questa puntualmente ignorata.

Essere costretti al vagabondaggio, condizione cui i figli dei nostri tempi si stanno lentamente (e con giusta riluttanza) abituando, è sempre disarmante e spersonalizzante. La sensazione di smarrimento e di fastidio che ne deriva diventa tanto più forte ed insopportabile, quanto più è evidente ed inconfutabile la disponibilità di locali pubblici che, per struttura e posizione, ben si presterebbero ad essere adibiti a sede delle associazioni che da anni lavorano per vederseli assegnati. Basti pensare, solo per fare qualche esempio monrealese, all’hotel Savoia o al mobilificio Mulé, da anni in disuso.

È così che, senza una sede e “al riparo” da quel senso di appartenenza ed identificazione che solo un luogo può creare in chi lo frequenta e lo fa proprio, l’associazione Link continua ad organizzare le proprie attività grazie alla disponibilità di chi crede ancora che un cambiamento nella società sia possibile e che qualunque rivoluzione debba partire dal basso e servirsi delle armi della cultura, della solidarietà e del vivere civile. Per il resto i ragazzi del collettivo sono giunti alla conclusione che, sì, “Nessun luogo è lontano”, ma alcuni luoghi, seppur vicini, sono, per qualche strana ragione che nulla ha a che fare con la distanza, inaccessibili.

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