Per il sindaco il codice Vigna comincia a muovere i primi vagiti

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Il consigliere D’Alcamo si chiede se non si tratti di un mero adempimento formale.

Santo D’Alcamo (Grande Sud)

E’ di ieri la notizia, riportata sulle pagine di Monreale News, che il sindaco, con l’intera giunta, ha deliberato l’avvio di una prima fase di un ben più lungo percorso che dovrà portare all’applicazione del codice Vigna. In questo mese abbiamo assistito a diversi richiami tra le forze dell’opposizione nei confronti del primo cittadino, al fine di sollecitare una maggiore solerzia nell’avviare questo rivoluzionario “codice” che avrebbe apportato seri vantaggi alla macchina amministrativa comunale, sia in termini di efficienza che di trasparenza e legalità. Il consigliere comunale Santo D’Alcamo (Grande Sud), leggendo le dichiarazioni del primo cittadino, si domanda se la giunta abbia dato seguito ad un mero adempimento formale o abbia davvero intrapreso una vera innovazione amministrativa: “E’ alquanto indecoroso leggere alcune affermazioni, di uomini politici che per anni hanno condiviso lo stesso progetto, che tra le tante cose ha portato all’attuale sindacatura, e vedere come si tenta di screditare l’importanza che l’attuazione del codice Vigna ha in sé, a prescindere dalla parte politica che ne propone l’attuazione. Lo stesso viene, in maniera lungimirante, concepito per evitare la stagnazione della macchina amministrativa e la conseguente possibilità che la stessa possa divenire succube di organizzazioni criminali e malavitose”. D’Alcamo sottolinea come anche altri sono gli effetti positivi, che dall’applicazione dello stesso, possono scaturire. “Cominciando da una vera ed efficace Job-Rotation, processo che in tutte le aziende permette una migliore efficienza delle risorse e la totale interscambiabilità, che consente l’operatività totale in qualunque condizione. E’ ormai impensabile un Comune nel quale, se manca un impiegato si blocca un servizio. Purtroppo questo a Monreale ancora accade, e in vari settori della macchina amministrativa”. Il codice Vigna prevede una rotazione del personale tale da consentire una perfetta erogazione del servizio sempre. D’Alcamo continua la sua riflessione invitando l’amministrazione a procedere immediatamente, “manifestando la Vera e Reale volontà di attuare il codice, non con proclami di ipotetici affiancamenti, ma piuttosto procedendo immediatamente alla rotazione di Dirigenti e Funzionari, che per professionalità e attitudine meglio di altri sapranno integrarsi e adattarsi a qualunque altra funzione assegnata, e che certamente non necessitano di attività di affiancamento”.

   

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