Lettera ad un uomo

Casaboli è bruciato. Vederlo, cupo, nero, silenzioso, deserto è come quando perdi una persona amata. Non te lo spieghi, non lo realizzi, fino a quando non la vedi sul letto di morte, fredda, immobile, non parla, non sorride più. Nella tua mente si affollano i ricordi; ricordi quando discutevi con lei, quando si gioiva insieme, ricordi anche quando eri triste e lei ti donava una spalla, ricordi anche i dissidi e le incomprensioni. Un po’ come accade con il bosco che la notte dell’uomo si è portato via. Queste parole…