Riapre il museo del Complesso Guglielmo II ma i turisti non ci sono

Intanto oggi è giunto in città il primo pullman carico di visitatori, troppo poco per rivedere la luce in fondo al tunnel

Riapre il Complesso Guglielmo II di Monreale dopo l’emergenza sanitaria del Covid19. Il Complesso riapre gratuitamente fino al 3 luglio quando il Comune riprenderà a staccare biglietti d’ingresso. E’ comunque una ripartenza sottotono quella del Complesso monumentale del momento che nel Comune normanno ancora sono pressoché zero o quasi i turisti che arrivano. Solo oggi è giunto in città il primo pullman carico di visitatori. Troppo poco ancora per iniziare a intravedere una luce in fondo al tunnel.

Al Complesso monumentale, per la sua riapertura, hanno iniziato a lavorare tre dipendenti comunali rientrati in servizio dallo smart working. Dipendenti il cui servizio è forse un po’ sprecato visto il numero esiguo di visitatori. 

Quello del Complesso Monumentale è, infatti, un museo che non è mai stato di certo un’attrattiva per Monreale e non è mai riuscito ad entrare a regime dal punto di vista degli accessi. Sono davvero pochi, pochissimi i turisti che hanno scelto di accedere all’interno di quei locali in cui era stata progettata l’installazione di un museo multimediale al fine di trasformarlo in un polo culturale d’eccellenza in grado di attirare turismo. I lavori sono al momento al palo a causa dell’emergenza sanitaria.

Ad oggi, intanto, la grande struttura architettonica monrealese appare come un’esposizione di quadri, molti anche di grandissimo livello e realizzati da grandi artisti, conservati un po’ alla rinfusa.

E dire che dentro il monastero dei Benedettini ci sono opere di Cantatore, Casorati, Rosai, De Chirico, De Pisis, Guttuso, Morandi, Omiccioli, Purificato, Soffici, Schifano e Tromabadori. Attualmente il complesso monumentale registra introiti di poco inferiori a 500 euro annui, una cifra esigua considerando il valore storico e culturale del sito. Il completamento dei lavori incrementerebbe sicuramente il flusso turistico, con una ricaduta in termini di sviluppo economico per le altre attività commerciali e in termini di possibilità occupazionale per molti monrealesi.

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