CCR a Monreale, Vittorino: “Arcidiacono relazioni in consiglio, troppe incongruenze”

"Arcidiacono e Gambino sconfessano se stessi, spieghino la scelta che ha privato Monreale di una struttura fondamentale per il settore dei rifiuti”

MONREALE – “Quando si perde l’occasione per realizzare a Monreale un’opera importante nel settore del rifiuti, che avrebbe migliorato il servizio, aumentato i livelli di raccolta differenziata con conseguente risparmio per i cittadini, si é pronti a dichiarare anche l’esatto opposto di quanto si é affermato prima e pubblicamente”.

Il consigliere comunale Mimmo Vittorino (Popolari per Monreale), ha presentato un’interrogazione al sindaco Alberto Arcidiacono per conoscere i motivi “che hanno indotto il comune a non partecipare al bando per la realizzazione del CCR”. È evidente – afferma Mimmo Vittorino – che abbiamo sollevato un nervo scoperto informando i cittadini che 125 sindaci hanno presentato istanza e 87 comuni ottenuto finanziamenti tra le 400 mila e il milione di euro per realizzare modernissimi centri comunali di raccolta. Tranne Monreale che dopo avere pubblicato la delibera con la manifestazione di interesse aveva anche individuato un’area di proprietà regionale ottenendo dal Dipartimento regionale parere favorevole per la sua assegnazione al Comune”. 

Vittorino chiede al primo cittadino di chiarire quelle che sembrerebbero essere delle incongruenze in seno alla maggioranza di governo: “Arcidiacono afferma e sottolinea l’importanza strategica del CCR, mentre il gruppo del Mosaico, in data 13 aprile 2019, dichiarava di avere avviato un gruppo di lavoro per non perdere il finanziamento per realizzare l’importante struttura. Clamorosamente, il Sindaco Arcidiacono, smentendo se stesso, dopo la notizia della mancata richiesta di finanziamento, dichiara che Monreale non ha bisogno di un centro comunale di raccolta ma di un centro per il compostaggio di comunità; mentre Gambino, smentendo se stesso e quanto dichiarato in data 13 aprile 2019, afferma di condividere la decisione del sindaco di puntare sul compostaggio di comunità”. 

“Sorge spontanea la domanda – ha sottolineato Mimmo Vittorino – sul perché l’Amministrazione predisponga gli atti, pubblichi la manifestazione di volontà di partecipare al bando, individui l’area di proprietà regionale, chieda e ottenga l’autorizzazione da parte della regione, e poi improvvisamente non presenti la domanda facendo perdere a Monreale un finanziamento che non sarebbe stato inferiore al milione di euro, stante le dimensioni del nostro territorio. I 125 sindaci, invece, hanno presentato l’istanza per il CCR, consapevoli della inesistenza di un ulteriore bando per il compostaggio di comunità, tanto caro al Sindaco Arcidiacono”. 

Vittorino chiede che il sindaco coinvolga il consiglio comunale su alcune questioni. “È evidente che su temi di enorme rilevanza come la realizzazione di un centro per la differenziazione di rifiuti, non può decidere il Sindaco nel chiuso della stanza o confrontandosi con la sua maggioranza, ma deve coinvolgere tutto il consiglio comunale e tutti i cittadini. Sono scelte di rilevanza strategica come il bilancio, il programma triennale delle opere pubbliche, il Piano regolatore generale che non possono ricadere nella solitaria scelta di una sola persona ma impongono una scelta corale. Arcidiacono aveva il dovere di informare il Consiglio comunale di una inversione di rotta. Ecco perché urge una seduta straordinaria del Consiglio comunale ove il Sindaco dovrà portare gli atti amministrativi formulati e le motivazioni di una scelta che ha privato Monreale di una struttura fondamentale per il settore dei rifiuti”.

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