Capizzi: “Il PD non ha preso le distanze da Silvio Russo. Confermo la revoca dei loro assessori”

L'incontro in casa PD non è servito. Fuori Nadia Battaglia, Rosario Li Causi e Filippo Madonia

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Monreale, 12 luglio 2017 – “Confermo la revoca della delegazione assessoriale del PD”. L’incontro tenuto ieri sera dal commissario Rubino con una parte degli esponenti del Partito Democratico non ha sortito l’effetto sperato. Una riunione a porte chiuse, ma dove non è stata affrontata in modo chiaro e netto la questione al centro della crisi di governo, ossia le pesanti dichiarazioni rilasciate alla stampa da Silvio Russo, esponente del partito, che accusava il primo cittadino di avere svenduto la dignità dei cittadini monrealesi in occasione della kermesse di Dolce e Gabbana. “Ho chiesto al Partito Democratico – spiega il sindaco a Filo Diretto – di assumere una posizione netta contro l’accusa infamante rivolta da Silvio Russo al primo cittadino e alla città di Monreale. Un’accusa certamente premeditata, passata alla stampa in un momento inopportuno, nel mezzo della manifestazione. Dall’incontro convocato dal commissario del partito non è emersa una posizione, né di condanna né di condivisione. Solamente un plauso sull’evento, del quale non posso che ringraziare Antonio Rubino. Ma non può bastare”.

Il documento di revoca della delegazione assessoriale del PD era già pronto da ieri. Capizzi ha atteso l’esito dell’incontro convocato da Rubino prima di decidere se protocollarlo o meno. Ed ormai non ha più dubbi: “Oggi pomeriggio protocollerò la revoca”. Capizzi lamenta la posizione poco chiara dei democratici sulla questione. L’organizzazione dell’evento era stata con loro concordata già ad aprile: “C’è un dossier di 20 pagine sottoscritto dall’intera giunta già ad aprile. Ho chiesto, e non ho ottenuto, una posizione chiara ai dirigenti e al gruppo consiliare del PD. Bisogna che facciano delle scelte. Dichiarino se essere interisti o juventini. Condividono la posizione di Silvio Russo, per cui avrei svenduto la dignità della città, o no? La posizione di un partito che governa la città deve essere chiara. Consiglieri, assessori, dirigenti del partito facciano una dichiarazione ufficiale dove prendono le distanze dalla posizione di Russo. In questo caso sarei disposto a ragionare anche dopo un’ora dalla revoca”.

Antonio Rubino, al termine dell’incontro in casa PD, aveva chiesto “a Piero Capizzi di sospendere la revoca della delegazione del Pd e di affrontare insieme ai dirigenti, ai consiglieri comunali ed agli assessori del  Partito Democratico le questioni oggetto della crisi con spirito costruttivo, con l’obiettivo  di superarla e di andare avanti nel bene esclusivo della città di Monreale”. 

A pochi giorni dalla nomina saltano quindi le poltrone di Rosario Li Causi, Filippo Madonia e Nadia Battaglia. 

Si apre una grave crisi di governo, dato che a Capizzi mancheranno i numeri in consiglio comunale. “C’è una questione di dignità istituzionale che non può essere sottovalutata” – dichiara il primo cittadino.

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