Guzzo e Giuliano: “La relazione di controllo della Corte dei Conti non ci sorprende. Sindaco e maggioranza non hanno preso atto delle sottolineature”

Guzzo e Giuliano: "Nonostante la Corte abbia segnato un tragitto fatto di regole ferree che andavano seguite in maniera scolastica, Sindaco, Segretario Generale e dirigenti del settore finanziario hanno mostrato tutta la propria supponenza trincerandosi nelle proprie posizioni"

Immobiliare Max

Monreale, 17 maggio 2017 – “La relazione della sezione di controllo della Corte dei Conti che ha espresso la volontà di far dichiarare il dissesto finanziario, onestamente, non ci ha sorpreso più di tanto ed in più di un’occasione non abbiamo mancato di sottolineare quanto fosse assolutamente insufficiente il lavoro che veniva svolto”. Dichiarano i consiglieri Guzzo e Giuliano di Cambiamo Monreale.

“Solo il Sindaco e l’attuale maggioranza non hanno voluto prendere atto delle continue sottolineature che la Corte stessa ha fatto nelle precedenti relazioni sull’incapacità dell’apparato amministrativo monrealese, sulla scarsa capacità (da noi consiglieri Guzzo e Giuliano abbondantemente e in più occasioni sottolineata) del Segretario Generale, dott.sa  Domenica  Ficano in  particolare, di riferire ai giudici contabili, così come riportato nella penultima relazione della stessa Corte dei Conti, ma ancor più delle sue capacità di sovraintendere alla realizzazione piano di risanamento con tutto ciò che ne consegue, Capacità inerenti, quindi, anche al suo ruolo di dirigente dell’area Patrimonio”.

“Nonostante la Corte abbia segnato un tragitto fatto di regole ferree che andavano seguite in maniera scolastica, Sindaco, Segretario Generale e dirigenti del settore finanziario – continuano i due consiglieri – hanno mostrato tutta la propria supponenza trincerandosi nelle proprie posizioni snobbano qualsiasi appunto, consiglio  o monito che arrivasse dall’opposizione e, nello specifico, dai noi consiglieri che in più occasioni li abbiamo sollecitati in consiglio comunale nella solerzia delle azioni da prendere onde evitare il peggio. Pensava,  forse, questa amministrazione, di potersi prendere gioco di chiunque arrivando a farsi addirittura contestare errori macroscopici tali da falsare la reale situazione finanziaria del paese?”

“Di contro fanno un po’ sorridere tanto le affermazioni da “salvatore della patria”, rese da chi ha amministrato a lungo questo paese, forte del fatto che l’eventuale accertamento di responsabilità per questo disastro, frutto di amministrazioni scellerate, si fermino ai cinque anni precedenti la stessa dichiarazione di dissesto, quanto quelle rese da chi non ha né titolo ne rappresentanza in consiglio per poter avanzare proposte o atti di indirizzo”. “Indipendentemente  da quello che sarà il risultato di un eventuale ricorso (che potrebbe evitare la dichiarazione di dissesto), riteniamo che se non verranno presi seri provvedimenti,  partendo  prima dalla sostituzione delle figure apicali dell’apparato amministrativo che hanno contributo a farci arrivare a questo punto, ed affidando i ruoli a figure realmente competenti, il rischio è che tutto sarà da considerarsi, come la stessa Corte ha sottolineato, un accanimento terapeutico, portato avanti sulla pelle dei cittadini che non possono far altro che assistere inermi e subire le conseguenze del fallimento politico e personale di quanti hanno avuto la presunzione di poterli rappresentare e di decidere delle loro sorti”.

Ricevi tutte le news

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.