Monreale. Tra lunedì e martedì Nadia Battaglia, Filippo Madonia e Rosario Li Causi presteranno giuramento

Granà e Magnolia non si dimettono. Sarà Capizzi a revocarne il mandato e a nominare la nuova giunta, già operativa entro mercoledì

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Monreale, 6 maggio 2017 – Il percorso sembra definitivamente segnato e non dovrebbero esserci movimenti tellurici dell’ultima ora che potrebbero farlo deviare dalla rotta da tempo segnata. Entro il prossimo lunedì, o al massimo martedì, Nadia Battaglia, Filippo Madonia e Rosario Li Causi saranno chiamati dal primo cittadino a prestare giuramento in qualità di nuovi assessori in quota PD. Ieri sera il commissario del partito, Antonio Rubino, ha inviato a Capizzi la mail con la quale ufficializza la nuova proposta. Da parte degli assessori Granà e Magnolia non è stata data la disponibilità a fare un passo indietro.

Rosario Li Causi

Sarà quindi Capizzi a ritirare loro la delega e a provvedere alla loro sostituzione con la Battaglia e Madonia, chiamando contestualmente al giuramento il consigliere Li Causi, già in attesa della nomina dopo le dimissioni di Toti Zuccaro.

I tempi sono ormai stretti e non più procrastinabili per tentare ulteriori manovre. Mercoledì l’approvazione del Consuntivo 2016 dovrebbe andare in giunta, e Capizzi ha quindi necessità di ricostituirla.

Antonio Rubino

Il documento inviato da Rubino al sindaco, che oltre ai nomi dei nuovi assessori include una serie di punti programmatici, é stato sottoscritto da una buona maggioranza del gruppo consiliare, che si trova così ampiamente ricompattato.

Non porta le firme di Ignazio Davì, che durante queste lunghissime trattative ci ha rimesso l’incarico di capogruppo (a beneficio di Mimmo Vittorino), di Manuela Quadrante, che era stata nominata capogruppo dall’area del PD passata all’opposizione, e da Rossella Pica, che aveva ampiamente espresso a Rubino l’assenza di presupposti per un rilancio dell’amministrazione.

Nadia Battaglia

Per Rubino il risultato conseguito è un successo. Si tratterebbe della migliore proposta da presentare al sindaco, quella più ampiamente condivisa all’interno del gruppo consiliare, che porterebbe l’amministrazione, e quindi la città, fuori da una crisi tutta interna al Partito Democratico.

Per il commissario il suo ruolo è quindi prossimo alla conclusione. I tempi sarebbero maturi per indire un congresso locale che possa portare alla nomina di una nuova squadra dirigenziale del partito.

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