Giovedì torna a suonare il grande organo a 6 tastiere della Cattedrale

Si terrà giovedì 27 aprile alle ore 21 il concerto celebrativo del 50° anniversario del monumentale organo a sei tastiere della cattedrale di Monreale. Per l’occasione siederà all’Organo il maestro Massimo Gabba

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Monreale, 26 aprile 2017 – Era, il 24 aprile del 1967 quando il maestro Fernando Germani, uno dei più grandi organisti al mondo in quest’ultimo secolo, suonò per la prima volta in una cattedrale piena di visitatori e con un programma che spaziava su cinque secoli di letteratura organistica, volendo presentare il grandioso strumento come idoneo alla musica di ogni epoca e soprattutto all’esecuzione della musica tardo-romantica e contemporanea.

Giovedì 27 aprile alle ore 21 si terrà il concerto celebrativo del 50° anniversario del monumentale organo a sei tastiere della cattedrale di Monreale che riproporrà gran parte del programma che fu eseguito dal maestro Fernando Germani al concerto inaugurale del 24 aprile 1967. Per l’occasione il maestro Massimo Gabba, piemontese e specialista del repertorio tardo-romantico e contemporaneo, titolare della Cattedra di Organo e composizione organistica presso il Conservatorio “Scontrino” di Trapani siederà all’Organo. La manifestazione, alla presenza dell’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi e con la partecipazione delle autorità civili e militari, sarà aperta dalla presentazione di monsignor Giuseppe Liberto, Maestro Direttore emerito della Cappella Pontificia “Sistina”.

Si tratta del primo organo al mondo con queste caratteristiche, e secondo per numero di canne (10.000); uno strumento eclettico-sinfonico che riesce a far gustare la delicatezza di un brano di musica del seicento e del settecento con la dolcezza dei registri dell’antico organo Platania quasi totalmente inglobato nell’attuale strumento e nello stesso tempo trasformarsi in un “leone” pronto a tenere testa a una grande orchestra e con l’esecuzione di brani che danno il senso della grandiosità e bellezza della basilica. Lo strumento è diviso in sette corpi d’organo, collocato ai due lati del presbiterio e dietro l’altare maggiore, è composto da circa diecimila canne costruite in legno pregiato e leghe di metallo a base di stagno.

 

 

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