Da Boston a Monreale. Farà rientro una cinquecentina trafugata dalla Biblioteca “Torres”

Due anni fa il riconoscimento ad opera di Don Giuseppe Ruggirello, direttore della Biblioteca “Torres” di Monreale

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Monreale, 21 aprile 2017 – Tornerà nuovamente a casa una “cinquecentina” che era stata trafugata dalla Biblioteca “Torres” di Monreale. Si trovava in una delle biblioteche più prestigiose d’America, la Boston Public Library, ed è stata già consegnata al Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, nell’ambito di una cerimonia che si è appena conclusa a Boston (USA).

Il riconoscimento del prezioso documento si deve a Don Giuseppe Ruggirello, direttore della Biblioteca “Torres” di Monreale, che nel giugno del 2015 si era imbattuto per caso in una edizione digitalizzata dell‘opera di Bernardino Telesio, Varii de naturalibus rebus libelli, Venezia 1590. “Una cinquecentina davvero rara – spiega Don Ruggirello -. E con enorme stupore mi accorgo della firma del Card. Ludovico II De Torres in testa al frontespizio”.

Da allora sono trascorsi quasi due anni, ma grazie al Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio, ed in modo particolare al Brig. Di Garbo, la cinquecentina prenderà la strada di casa.

Don Giuseppe Ruggirello

Lo smarrimento è avvenuto certamente dopo il 1824 e prima del 1986. “La ragione è semplice – spiega don Ruggirello – nel libro inventario del 1824 lo ritroviamo, mentre nella denuncia di furto del dicembre 1986 di circa 550 esemplari (manoscritti, incunaboli e cinquecentine rari), non compare il volume. Un vero disastro! Un patrimonio disperso, di cui solo due esemplari sono stati rintracciati, perché presenti nei cataloghi di aste internazionali”. La nota di possesso “L. Archiepisc. Montisregal.” è apposta in tutti gli esemplari del fondo originario donato nel 1590 all’erigendo Seminario dal Card. Ludovico II De Torres. La “L.” iniziale, infatti, è l’abbreviazione del nome “Ludovicus”.

L’indicazione della collocazione è in Armadi, col l’abbreviazione “Arm.”. Nei primi anni del 1800, nell’ambito dei restauri e della nuova configurazione della Biblioteca del Seminario, le collezioni librarie degli arcivescovi De Torres e Testa vennero restaurate e ricollocate in nuovi armadi. Pertanto, vennero apposte le nuove collocazioni nella controguardia anteriore e trascritte nel nuovo inventario del 1824. L’esemplare presso la Boston Public Library, non presente nella denuncia del 1987, si ritrova presso lo scaffale dedicato ai libri di Scienza, che già nel XVIII sec. aveva assunto la nuova collocazione “XXII E 26”. Infatti, nell’Inventario per autori del 1824 viene annotata anche la collocazione e il formato dell’esemplare, oltre alla descrizione bibliografica. Inoltre, in corrispondenza del nome “Telesius” ritroviamo un “v”, ad indicare “visto”. Quest’ultima annotazione è presente in tutti gli esemplari della Biblioteca fino a quell’epoca – generalmente in basso alla controguardia anteriore o al verso della carta di guardia – così come è chiaramente leggibile nella scansione del libro di Telesio presso la Boston Public Library, accessibile attraverso Google books o archive.org.

Prima della restituzione di un’opera l’iter è sempre lungo: bisogna accettare davvero che l’opera proviene dalla Biblioteca che denuncia lo smarrimento e che l’opera non è stata venduta, ma rubata. Ecco perché nel corso dell’indagine dopo la denuncia al Nucleo dei Carabinieri, è stato importante fornire la traduzione della Scomunica Latae Sententiae concessa da papa Clemente VIII nel 1595 al Card. Ludovico II De Torres, per chi sottraeva un libro dalla biblioteca che lui aveva donato al Seminario di Monreale. La bolla si trova in originale presso l’archivio storico diocesano di Monreale, mentre una epigrafe con la trascrizione latina si trova presso l’ingresso della Biblioteca “Torres”.

L’opera sarà riconsegnata tra circa un mese, ma prima dovrebbe essere esposta a New York in occasione del 2 giugno.

Una volta restituito, il libro rimane nella sua Biblioteca di origine, per cui lo si potrà consultare a Monreale. La copia digitalizzata su internet consentirà agli studiosi di poterne leggere il contenuto da ogni parte del mondo.

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