Monreale, approvazione del bilancio di previsione 2017. Ancora in bilico la posizione del PD

In queste ore il gruppo PD, con qualche spaccatura, attende la revoca di Granà e Magnolia da parte del sindaco. Dalla decisione di Capizzi dipenderà il loro voto al bilancio

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Monreale, 19 aprile 2017 – Ancora non chiari e definiti gli schieramenti che si presenteranno oggi pomeriggio in consiglio comunale, quando i consiglieri saranno chiamati ad esprimersi per approvare il bilancio di previsione 2017.

Si prevede una discussione molto animata e partecipata, soprattutto perché, come previsto dalla normativa regionale, in caso di bocciatura del bilancio verrà sciolto il consiglio comunale ma anche la giunta, sindaco compreso.

La grande incognita è costituita certamente dalla posizione che verrà assunta dal Partito Democratico, decisivo con i suoi 11 consiglieri, il cui voto è condizionato dall’esito della trattativa condotta dal commissario Rubino con il sindaco in queste ore.

Già ieri sera Rubino si era incontrato con i consiglieri del partito (assenti Naimi, Pica, Quadrante, Viola). Dalla riunione era venuto fuori un documento programmatico che in mattinata sarebbe stato presentato al sindaco, assieme alla lista degli assessori che dovrebbero subentrare in sostituzione di Granà e Magnolia, e cioè Filippo Madonia e Nadia Battaglia.

Il documento è stato sottoscritto da 8 consiglieri. Ai 7 presenti si sono aggiunti i voti favorevoli di Naimi e Viola, mentre l’ex capogruppo Davì ha preferito astenersi.

Se la Pica, come pubblicato in un precedente articolo, ha dichiarato la sua distanza dal bilancio, dipenderà proprio dalla risposta di Capizzi sulla nuova delegazione assessoriale del PD (con l’eccezione temporanea di Toti Zuccaro) il voto della maggioranza dei consiglieri democratici a favore o contro il bilancio. Un rilancio dell’azione amministrativa non può che passare dal cambio degli assessori. E’ questa in sintesi motivazione che potrebbe spingere i consiglieri del PD a dare fiducia a Capizzi e ad appoggiare la sua azione amministrativa.

Nel documento del PD, sottoposto in queste ore a Capizzi, si chiede espressamente che sia il primo cittadino ad assumersi la responsabilità di revocare Granà e Magnolia, invece di attendere il loro, molto improbabile, passo indietro. E soprattutto, si chiede che il suo benestare al documento da loro presentato avvenga prima dell’apertura dei lavori sul bilancio. Una condizione sulla quale i consiglieri del PD, compreso il Presidente del Consiglio Giuseppe Di Verde, non hanno voluto cedere.

Intanto, tra i banchi dell’opposizione, è certo il voto negativo di Costantini (Movimento 5 Stelle), motivato soprattutto “dalle anomalie legate alla Tari, fondate – spiega il consigliere pentastellato – peraltro su un piano di previsione relativo ad una determina dirigenziale non resa pubblica, la agt 47 del 22 Febbraio 2017, con la quale Busacca giustifica la previsione Tari di € 6.414.000”.

I consiglieri Giuseppe Romanotto, Giuseppe La Corte e Giovanni Vaglica (Credici Monreale), invece, decideranno in base agli sviluppi dei lavori consiliari. Hanno infatti presentato una serie di emendamenti che riguardano le mense scolastiche, la riduzione della TARI e gli aumenti nei contributi sociali: “Il nostro voto in bilancio dipenderà dall’esito di questi emendamenti”.

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