Brusca uccise il monrealese Minasola per vendicare Giuliano

Il figlio di Brusca nel 1988 rivelò al magistrato Alfonso Sabella che fu il padre Bernardo, componente della cupola di Cosa Nostra, ad uccidere personalmente Nitto Minasola

0
tusa big

Monreale, 18 aprile 2017 – Diverse sono le testimonianze dei pentiti di mafia che raccontano la storia del bandito Giuliano, molte si trovano negli archivi della Procura di Palermo. Una di queste finora inedita è di Emanuele Brusca, figlio di Bernardo, boss di San Giuseppe Jato. Nella confessione racconta come il mafioso monrealese Nitto Minasola venne ucciso il 20 settembre del 1960, tra San Giuseppe Jato e San Cipirello, in occasione della tradizionale fiera del bestiame.

Emanuele nel 1988 rivelò al magistrato Alfonso Sabella che fu il padre Bernardo, componente della cupola di Cosa Nostra, ad uccidere personalmente Nitto Minasola, mafioso di Monreale. L’uomo venne ucciso perché aveva tradito il bandito Giuliano e aveva convinto Gaspare Pisciotta a fare la stessa cosa. Così con l’omicidio di Minasola e di Pisciotta, e con lo scioglimento delle famiglie di Montelepre e di Monreale, all’interno si sarebbero annidati alcuni traditori, sarebbe stato vendicato Giuliano. L’uomo più popolare del dopoguerra.

 

Ripreso dal Giornale di Sicilia

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Acquapark Monreale
Acquapark Monreale