Monreale, primarie del PD: Ecco perché non ho votato né rinnovato la tessera

In una lettera aperta inviata ai vertici del partito, l'ex tesoriere Biagio Cigno sintetizza le ragioni del netto calo di tesseramenti alla sezione monrealese del PD

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Monreale, 3 aprile 2017 – Erano 244 nel 2015, sono solamente 69 da ieri. Parliamo dei tesseramenti a quello che, in base ai risultati delle ultime amministrative, è il principale partito monrealese. Ed il risultato, in termini di partecipazione, della convenzione per le primarie del PD tenutasi ieri mattina a Monreale è la cartina di tornasole della profonda crisi che sta investendo il PD. Una crisi che, con la gestione da parte del commissario Antonio Rubino, si è forse solamente acuita, spingendo perfino molti dei vecchi attivisti, tesserati da decenni e senza soluzione di continuità prima al Partito Comunista e poi a tutte le sue successive derivazioni, a decidere di abbandonare il partito e a non rinnovare la tessera.

Una decisione da molti annunciata, e denunciata con rabbia e delusione, pubblicamente, ma che sembra non avere influenzato l’intorpidimento che ha avvolto il partito negli ultimi mesi.

In una lettera aperta inviata ai principali vertici provinciali e regionali del partito, Biagio Cigno, ex tesoriere della sezione monrealese del partito, spiega il perché ha deciso di non rinnovare la tessera. Una lettera che pubblichiamo perché rappresentativa di un sentire molto diffuso tra la (ex) base del partito.

“In data 2 aprile scorso, presso i locali del Collegio di Maria, si è svolta la Convenzione del Circolo del Partito Democratico di Monreale, a seguito di un laconico messaggio inviatomi dal Commissario Antonio Rubino in data 29 marzo 2017. Messaggio che non è stato inviato a decine e decine di altri iscritti.

Chi scrive è un semplice iscritto al Circolo PD di Monreale, tenuto conto che con il Commissariamento tutte le cariche interne sono state azzerate in attesa di una soluzione definitiva. 

Altra riunione ufficiale, la prima dalla nomina del Commissario, si è svolta in data 5 febbraio 2017, riunione nella quale Antonio Rubino aveva pubblicamente affermato che avrebbe dato una risposta sul tesseramento del Circolo e che poi ha glissato egregiamente.

Solamente a mezzo stampa ha convocato qualche riunione poi regolarmente rinviata o fatto proclami poi regolarmente disattesi (mi riferisco alla composizione della nuova giunta municipale). Avrà certamente fatto i suoi passi e percorsi sottotraccia, riunendosi con i capicorrente del partito, ma di questi la base non è stata minimamente informata. Come non è stata informata minimamente sulle mozioni congressuali che si andavano a votare nella Convenzione.

Ricordo che nel 2015 molti si sono avvicinati al PD, credendo nella sua opera amministrativa e condividendone il percorso.

Ci sarebbe stato tutto il tempo, dal 5 al 28 febbraio per far si che si rinnovasse il tesseramento, dando pure la possibilità ai nuovi militanti di iscriversi. Oppure successivamente dare una settimana/dieci giorni di tempo, pubblicizzando e spiegando le modalità, senza ricorrere ai capibastone locali che avevano semplicemente l’interesse di avvisare i propri referenti.

Ciò non è stato fatto: si è preferito fare melina, istituendo non ufficialmente commissioni che avrebbero dovuto portare avanti il programma politico ed il rinnovo del tesseramento, con il risultato che nulla si è fatto.

La giornata del 2 aprile è stata semplicemente paradossale. Si è comunicato che poteva votare solamente chi era iscritto alla data del 2015, mentre si allontanavano coloro che non essendo iscritti a quella data, volevano dare la propria adesione. Se teniamo conto che il Commissario è stato nominato il 23 gennaio 2017 ed il tesseramento scadeva il 28 febbraio 2017, ci sarebbe stato tutto il tempo necessario per organizzare al meglio questa problematica. Invece ciò non è avvenuto, non avendo, a mio avviso, il Commissario Antonio Rubino svolto il compito affidatogli.

Il risultato di tutto questo lavorare sottotraccia da parte del Commissario, senza nessuna pubblicizzazione, escludendo volutamente la base degli iscritti, che è la parte più cospicua, ha portato al risultato che tutti conosciamo: solamente n. 69 iscritti hanno rinnovato la tessera e pertanto ha votato circa il 25% dei potenziali.

Il sottoscritto, per protesta contro questo modo di gestire il commissariamento del Circolo, dopo anni di militanza non ha rinnovato la tessera e di conseguenza non ha espresso il proprio voto. Come del resto molti iscritti non hanno potuto partecipare ed al rinnovo ed alla votazione per sconoscenza dell’evento.

Con quest’andazzo, nel non affrontare i problemi, postergandoli, facendo finta che non esistano, rifiutando il confronto con la base, il rischio certo è che molti militanti ed iscritti non si ritroveranno in questo PD cui hanno militato per anni e nella migliore delle ipotesi si asterranno dal votare in futuro.

Disponibile a qualsiasi incontro o convocazione che chi legge vorrà avanzare, invio un saluto”.

La lettera è stata inviata:

AL COMMISSARIO CIRCOLO DI MONREALE

ANTONIO RUBINO

AL SEGRETARIO REGIONALE PD SICILIA

FAUSTO RACITI

AL  SEGRETARIO PROVINCIALE PD PALERMO

CARMELO MICELI

ALLA COMISSIONE DI GARANZIA PROVINCIALE DI PALERMO

ALLA COMMISSIONE PROVINCIALE DI PALERMO

DEL PARTITO DEMOCRATICO PER IL CONGRESSO 2017

E p. c.   ALL’ONOREVOLE  ANTONELLO CRACOLICI

ALL’ONOREVOLE GIUSEPPE LUPO

ALL’ONOREVOLE PINO APPRENDI

AL SOTTOSEGRETARIO DAVIDE FARAONE

AGLI ISCRITTI DEL CIRCOLO PD DI MONREALE

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