Furti d’acqua a Grisì? Lo Biondo chiede ai Carabinieri e alla Procura della Repubblica di intervenire

I consiglieri Giuliano e Guzzo avevano riportato segnalazioni ricevute su ipotetici allacci abusivi

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Monreale, 2 aprile 2017 – La questione sollevata dai consiglieri comunali Antonella Giuliano e Giuseppe Guzzo (CambiAmo Monreale) inerente i presunti furti di acqua avvenuti nella frazione di Grisì (vedi articolo) giungerà a breve sul tavolo della Procura della Repubblica di Palermo. A farsene portatore Massimiliano Lo Biondo, componente dell’assemblea provinciale del Partito Democratico, che il 31 marzo ha inviato ai Carabinieri di Monreale e alla Procura di Palermo una nota nella quale inoltra le dichiarazioni fatte a mezzo stampa dai due consiglieri comunali sulla perdurante crisi idrica che attanaglia la comunità della frazione di Grisì. Lo Biondo chiede agli organi inquirenti di intervenire per indagare, affinché i consiglieri vengano ascoltati per relazionare su chi ha segnalato i furti, così da verificare “se la notizia diffusa dai consiglieri comunali è fondata, oppure corre il rischio di generare allarme e preoccupazione tra i cittadini”.

“(…) In particolar modo – scrive Lo Biondo nella nota – (i due consiglieri comunali, ndr) dichiaravano, a migliaia e migliaia di cittadini residenti e non che leggevano quegli articoli, di avere ricevuto segnalazioni su ipotetici allacci non a norma e non autorizzati.

Certamente tali dichiarazioni sono dirompenti, poiché due rappresentanti istituzionali dell’ente pubblico, a loro notizia probabilmente leso, hanno informato i cittadini, ivi compreso il sottoscritto, di essere depositari di notizie e conoscenze che potrebbero condurre, chi di competenza, a fatti e azioni su eventuali reati di furto d’acqua, eventualmente avvenuti  a danno dell’ente pubblico che loro stessi rappresentano con la carica pubblica di consiglieri comunali.

Pertanto queste dichiarazioni diffuse a mezzo stampa dai due consiglieri, tracciano un’idea secondo cui:

1.      Il Comune di Monreale potrebbe subire ancora oggi furti d’acqua, se eventualmente reali, a causa di allacci non a norma e non autorizzati;

2.      La comunità della frazione di Grisì soffre da mesi la mancanza di acqua proprio a causa di possibili allacci non a norma e non autorizzati;

3.      Il Comune di Monreale subisce un danno economico;

4.      I due consiglieri informano migliaia e migliaia di cittadini e non che loro sono a conoscenza di questa eventuale ipotesi per via di segnalazioni che loro stessi hanno dichiarato di avere ricevuto.

 

Sulla base dell’importanza delle notizie rese pubblicamente dai due esponenti, chiaramente, è doveroso che la città di Monreale possa sapere se la notizia diffusa, spontaneamente dai consiglieri comunali, è fondata, oppure corre il rischio di generare allarme e preoccupazione tra i cittadini. Oltre a generare un danno d’immagine generale, al Comune di Monreale che in questi mesi ha operato diversi interventi e alla comunità stessa di Grisì.  

Pertanto vogliano, la Procura della Repubblica e i Carabinieri di Monreale, qualora si ravvisi la condizione, accertare se la notizia di segnalazioni ed eventuali allacci non a norma e non autorizzati risponde al vero”.

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