28 lavoratori ex Tech. La Corte d’Appello non ribalta l’impianto della difesa. Per il legale è confermato il diritto all’assunzione

Ridotto a 5.000 € il risarcimento che la Ecogestioni dovrà riconoscere a ciascun dipendente

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Monreale, 25 marzo 2017 – Sono profondamente soddisfatti i 28 ex dipendenti della Tech Servizi che avevano chiamato in giudizio la Ecogestioni SRL chiedendo l’assunzione.

La Corte d’Appello di Palermo, sezione controversie di lavoro, sotto la presidenza del dott. Gianfranco Pignataro, il 16 marzo scorso ha parzialmente sospeso l’esecuzione della sentenza di primo grado emessa contro la Ecogestioni SRL, che era stata chiamata in causa dai 28 ex dipendenti della Tech, la società che fino al 18/11/2015 aveva in appalto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel comune di Monreale.

Ricordiamo infatti che la Tech, una volta concluso e non riconfermato l’appalto, aveva licenziato i lavoratori. Questi, che erano stati assunti dalla TECH con contratto a tempo indeterminato, ai sensi dell’art. 6 del CCNL avevano chiesto di subentrare nelle ditte che, di volta in volta, si sarebbero avvicendate negli appalti con il comune di Monreale. La Ecogestioni che era subentrata alla Tech, aveva negato l’assunzione agli ex dipendenti Tech, procedendo invece all’assunzione del personale ex dipendente dell’ABA PA2 operante sul territorio monrealese, 51 unità in tutto, ottemperando così alla clausola sociale inserita nel bando per l’appalto del servizio.

I 28 lavoratori rimasti fuori, assistiti dall’avvocato Francesco Saladino, avevano intentato causa. Con sentenza n. 1836/2016, il Tribunale di Palermo aveva accolto il ricorso dei lavoratori, dichiarando il diritto ad essere assunti dalla Ecogestioni srl, “senza periodo di prova ex art. 6 dell CCNL FISE con decorrenza dal 16/12/2015 con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato per le mansioni già svolte alle dipendenze della Tech Servizi srl in seguito a cambio appalto”. Il Tribunale aveva pure condannato la Ecogestioni srl al pagamento delle retribuzioni dovute dal 16/12/2015 alla data di effettiva assunzione a titolo risarcitorio.

Una somma complessivamente pari ad € 346.225,08. La Corte di Appello di Palermo, con l’ordinanza del 16 marzo, ha preso atto “che il rilevante ammontare della somma ingiunta appare idoneo ad alterare sensibilmente la prosecuzione dell’attività imprenditoriale della società appellante”. Ha quindi limitato l’importo a € 5.000,00 per ciascun appellato.

Esprime molta soddisfazione l’avvocato Saladino per il giudizio espresso dai magistrati in appello: “La Corte d’Appello non sconfessa la nostra tesi. Ha vagliato la sentenza della dott. ssa Marino e ha limitato solamente l’importo del risarcimento per evitare il fallimento della società Ecogestioni. Non ha invece sospeso il diritto dei lavoratori ad essere assunti secondo il principio dell’appalto”.

Per questo motivo, il legale ha inoltrato richiesta di assunzione dei 28 lavoratori alla ditta Mirto di San Cipirello, che è subentrata e gestisce tuttora il servizio. “Non abbiamo avuto risposte ed adiremo le vie legali. Abbiamo già depositato il ricorso. Abbiamo anche notificato il diritto all’assunzione alla SRR Palermo Provincia Ovest e al Comune di Monreale”.

Intanto i 28 lavoratori chiedono al primo cittadino del comune di Monreale un incontro per giungere ad una soluzione al di fuori delle aule di tribunale.

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