“Ma gli adulti non pensano mai al loro futuro?”. Prevenzione se ne parla con i bambini della scuola P. Novelli

Mattinata in compagnia dell'Airc con la preziosa partecipazione delle ricercatrici Alice Turdo, Antonella Benfante e Tiziana Apuzzo e della Segretaria Regionale Rory Flugy

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Monreale, 17 marzo – Che la prevenzione sia l’arma più potente contro il cancro non è certo un mistero…che si possa iniziare a dialogare di prevenzione anche con i bambini di scuola primaria è un’eventualità su cui alcuni nutrono perplessità o magari non pensano veramente. In realtà si può e si deve discutere di qualsiasi argomento con i più piccoli, anche il più complesso, l’importante è adottare le modalità e il codice più corretti.

Mattinata in compagnia dell’Airc, dunque, alla D.D. “P. Novelli” di Monreale, con la preziosa partecipazione delle ricercatrici Alice Turdo, Antonella Benfante e Tiziana Apuzzo e della Segretaria Regionale Rory Flugy. Questo progetto si inserisce in una cornice più ampia, relativa alla conoscenza e salvaguardia dei più corretti stili di vita e delle migliori e opportune opzioni per tutelare la salute, come bene sociale, fortemente sostenuta e valorizzata dalla D.S. Dott.ssa Chiara Di Prima.

La possibilità di una fattiva collaborazione con l’Airc è nata, qualche tempo fa, grazie alla meravigliosa sinergia creatasi tra l’istituzione scolastica monrealese e la mamma di due alunne, autentica icona di forza, temperamento e coraggio, l’indimenticabile Valentina Termini, stenua sostenitrice della prevenzione precoce. Le classi coinvolte sono state le IV e le V, attraverso una sorta di “lezione” in forma dialogico-metacognitiva, in cui i bambini hanno avuto modo di pervenire, in maniera spontanea e deduttiva a tutto ciò che può determinare uno stile di vita adeguato e salutare. Divertente ed efficace l’approccio educativo-didattico delle ricercatrici Airc, che con un linguaggio semplice e coinvolgente e con l’ausilio di cartoni animati sull’esplorazione e sulla conoscenza del corpo umano e delle sue molteplici funzioni, hanno saputo abilmente condurre la discussione, inducendo i piccoli alunni alla riflessione.

Come spesso accade, i bambini si sono mostrati ampiamente ricettivi ed al contempo estremamente comunicativi, a tratti buffi nei loro esilaranti quesiti, ma anche sorprendentemente profondi in alcune loro risposte. Le riflessioni avviate dai piccoli rimandano all’immagine speculare dei più eclatanti errori degli adulti, che spesso veicolano, senza troppa convinzione, banali contenuti sulla tutela della salute, non supportati dall’esempio convinto e vissuto quotidianamente.

Tra i tanti quesiti, risposte e pensieri emersi, vorrei riportare alcune semplici perle di saggezza espresse senza filtri dai bambini, che ci fanno sorridere, ma ci fanno anche parecchio pensare: “Ma se sul pacchetto di sigarette c’è scritto che il fumo uccide e ci sono pure quelle brutte immagini, perché gli adulti le continuano a vendere e a comprare”?

Alla domanda posta dalle ricercatrici sulla sana abitudine di dedicare un po’ di tempo al movimento, in relazione all’esplicita richiesta di riferire quale fosse il loro sport o il loro gioco preferito..qualcuno indica convinto la Play Station.

Ma il quesito più significativo e tagliente come una lama lo esprime una bimbetta dall’aspetto timido e dall’atteggiamento compito: “Ma gli adulti non pensano mai al loro futuro”?

Già…gli adulti spesso non ci pensano.

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