Il consigliere La Corte chiede l’istituzione di un fondo a favore delle vittime di attentati

Alla luce dei vari atti intimidatori avvenuti in questi anni nel Comune di Monreale, vista la mancanza di una video sorveglianza è stato richiesto un risarcimento

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Monreale, 14 marzo – L’ultimo pensiero, appena successo l’attentato è quello del risarcimento, ma è un diritto di chi ne è rimasto coinvolto.  Esiste, infatti, una normativa a tutela di chi rimane coinvolto in un reato violento. Giorno 7 marzo a Monreale è stato votato in consiglio comunale l’istituzione di un fondo per aiuti alle attività vittime di attentati.

Alla luce dei vari atti intimidatori avvenuti in questi anni nel Comune di Monreale, vista la mancanza di una video sorveglianza che possa garantire quel minimo di sicurezza alla cittadinanza, e preso atto delle varie lamentele ricevute da parte di commercianti ed imprenditori vittime di atti intimidatori nel territorio; i consigliere Giuseppe La Corte, Rosanna Giannetto e Angelo Venturella hanno chiesto all’amministrazione comunale di impegnarsi ad istituire un fondo per le vittime di atti intimidatori del comune. Al fine di dare un aiuto economico a chi si trova in un momento difficile come quello di veder perso o quasi la propria attività.

Passato lo choc dell’attentato subito restano i problemi per chi (nel peggiore dei casi) ha perso una persona cara o per chi è rimasto ferito. Problemi psicologici, certo, ma anche di natura economica. Difficile, in quei momenti, pensare ad un risarcimento per i danni subiti da un attentato.

L’Italia, purtroppo, non è allineata all’Europa a livello di normative in materia. Tant’è che la Commissione Europea ha chiesto a Palazzo Chigi di adeguarsi.

 

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