Lavori utili in cambio di sconto sulle tasse locali. Il consiglio comunale approva il baratto amministrativo

Proposto dai consiglieri Guzzo e Giuliano è passato durante l'ultima seduta. Adesso tocca all'Amministrazione redigere il regolamento

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dino Maranfusa

Monreale, 6 marzo – Con la propria prestazione di lavoro socialmente utile, ad integrazione di quella eseguita dai dipendenti comunali, i cittadini di Monreale potranno pagare le tasse con il proprio lavoro. Si tratta del baratto amministrativo, un nuovo strumento che sarà messo a disposizione dei cittadini del comune di Monreale. Decine di città d’Italia l’hanno già adottato per dare una mano ai cittadini in particolari difficoltà economiche. Il passo successivo, adesso, tocca all’Amministrazione, che dovrà attivarsi per determinare criteri e modalità di attuazione, e nel dare impulso agli uffici competenti. Assicurandosi che l’eventuale scelta del baratto amministrativo non comporti il rischio di vedersi contestato un danno erariale.

Proposto dai consiglieri Guzzo e Giuliano è passato durante l’ultima seduta comunale del 3 marzo. “Esprimiamo il nostro rammarico riguardo l’assenza in aula della maggioranza e dell’amministrazione tutta – dicono i due consiglieri di Cambiamo Monreale – che manifesta la scarsa sensibilità, in primis, dell’assessore al ramo riguardo l’argomento, ma al contempo esprimiamo la nostra soddisfazione per l’approvazione dell’atto di indirizzo e auspichiamo che l’amministrazione recuperi questa sua mancanza non facendo, come al solito, melina ma passando celermente alla stesura dell’apposito regolamento”.

I destinatari del baratto amministrativo possono essere tutti i cittadini che possiedono i requisiti previsti dal futuro regolamento comunale che introdurrà la possibilità di scambio. In base a tale regolamento, i cittadini potranno proporre al Comune un progetto di pubblica utilità, e sottrarre il valore del suddetto impegno e lavoro dal debito tributario dovuto nei confronti del Municipio.

Il baratto amministrativo è previsto dal decreto Sblocca Italia, articolo 24 del Dl 133/2014, che ha previsto per i comuni la possibilità di accettare, previa delibera, uno specifico regolamento che definisca i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi di riqualifica del territorio, proposti da singoli cittadini o cittadini associati. Tali interventi, possono riguardare la “pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”.

 

 

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