Bocciata mozione riduzione TARI proposta da Romanotto. Assessore Cangemi: “I cittadini usufruiscono già di una riduzione”

Romanotto: "Riduzione non inferiore al 10% e potenziamento della raccolta differenziata, al fine di abbattere i costi sostenuti per la discarica"

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Monreale, 5 marzo – È stata bocciata in aula la richiesta di riduzione TARI, sollevata dal consigliere Romanotto durante il consiglio comunale del 3 marzo.

“Si è vero c’è stata una diminuzione del costo del servizio rispetto alla precedente gestione della società d’ambito  – conferma l’assessore all’Igiene urbana Cangemi – ma questa è solo una delle voci di costo della TARI, in realtà ci sono altri costi di cui bisogna tener conto. L’amministrazione – spiega l’assessore – garantisce già ai cittadini una riduzioni sulla tassa per un importo di 800 mila euro complessivi”.

 

Durante la seduta del Question Time di gennaio scorso, era stato il sindaco Capizzi a rispondere all’interpellanza presentata dal consigliere:  “Per dare una risposta accettabile, dobbiamo ricordare quando la gestione dei rifiuti era svolta dall’ATO PA2 e quando il comune di Monreale approvava piani economico-finanziari di circa 6 milioni di euro. Si dava quindi atto ad un costo del servizio di 6 milioni di euro. Il servizio in verità era pari a 10 milioni di euro e il valore viene fuori analizzando e sommando le singole voci di costo. Non a caso il fallimento dell’ATO è dovuto a questa vicenda”. “Siccome – ha continuato Capizzi – è accertato che per la TARI si registra un’evasione da parte di circa il 50% dei cittadini, è stato destinato un fondo vincolato pluriennale per coprire questo ammanco. Nel 2016 il costo del servizio è stato accertato in 5 milioni e 300 mila euro circa, a questa somma è incluso il costo del personale ATO, non vi è una quota per gli amministrativi, e c’è un costo di discarica variabile. 7 milioni e 470 mila euro è stato il costo del servizio. Dal 2018 avremo la possibilità di avere un margine di circa 500 mila euro. Ad oggi il costo del fondo pluriennale vincolato impedisce la riduzione della TARI”.

Ma la risposta fornita in quella sede non aveva soddisfatto Romanotto, che durante l’ultimo consiglio è tornato sull’argomento con una mozione dove chiedeva l’applicazione di una riduzione non inferiore al 10%, oltre il potenziamento della raccolta differenziata, al fine di abbattere i costi sostenuti per la discarica.

 

 

 

 

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