Processo Grande Passo 3, 60 anni di carcere per 6 esponenti di Cosa Nostra

La pena più alta, quindici anni di carcere, è stata inflitta a Rosario Lo Bue, ritenuto il nuovo capomafia di Corleone

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Corleone, 3 marzo – Arrivano condanne per oltre sessant’anni di carcere per sei imputati del processo ‘Grande Passo 3’, che ha colpito il mandamento di Corleone. Dall’operazione, del novembre del 2015, era emersa anche una intercettazione nel corso della quale era emersa il progetto di uccidere l’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano e di fargli “fare la fine di Kennedy”.

La pena più alta, quindici anni di carcere, è stata inflitta a Rosario Lo Bue, ritenuto il nuovo capomafia di Corleone, 10 anni a Vincenzo Pellitteri, presunto capo della famiglia mafiosa di Chiusa Sclafani, 6 anni e 8 mesi a Pietro Pollichino, presunto capo del clan di Contessa Entellina, e poi 8 anni e 8 mesi a Salvatore Pellitteri di 41 anni, nove anni a Roberto Pellitteri e altri nove anni a Salvatore Pellitteri, tutti imparentati tra loro.

Risarcimenti alle parti civili che si sono costituite durante il processo tra cui il Centro Pio La Torre, il Comune di Corleone, avvocato Ettore Barcellona. Il Comune di Chiusa Sclafani, difeso dall’avvocato Salvino Caputo, ha ottenuto la somma di 10 mila euro per il danno all’immagine derivante dalla azione criminale dei condannati nel territorio del corleonese.

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