Altofonte, contributi per gli inquilini morosi «incolpevoli». Ecco come fare richiesta

Per l’accesso ai contributi i soggetti in possesso dei requisiti, potranno presentare domanda al Comune di Altofonte fino al 30 aprile 2017

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Marchese

Altofonte, 2 marzo – Pubblicato 11 gennaio 2017 l’avviso dell’Ass.to Regionale delle Infrastrutture, mobilità e trasporti per gli inquilini morosi incolpevoli anno 2016, mentre con il D. D.G n. 3268 del 21/12/2016 è stato ripartito tra i comuni siciliani il Fondo Ministeriale. I «morosi incolpevoli», sono gli inquilini che non riescono a pagare l’affitto perché in situazione di indigenza.

Per l’accesso ai contributi in favore degli inquilini morosi incolpevoli i soggetti in possesso dei requisiti, potranno presentare domanda al Comune di Altofonte fino al 30 aprile 2017. Le domande potranno essere presentate anche successivamente alla scadenza sopra riportata e comunque non oltre il 31 dicembre 2017. Il Comune di Altofonte redigerà una prima graduatoria per le domande presentate entro il termine del 30 aprile 2017. Riguardo alle domande presentate dopo la data di scadenza e fino al 31 dicembre 2017 verrà formulata, successivamente, una ulteriore graduatoria. Le somme agli aventi diritto verranno corrisposte successivamente all’accredito da parte della Regione Siciliana e verranno erogate nei limiti delle disponibilità finanziarie destinate al Comune di Altofonte assegnate con Decreto del Dirigente regionale del Dipartimento delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti n. 3268 del 21/12/2016. Entrambe le graduatorie definitive degli aventi diritto, per l’assegnazione del fondo 2016, stilate in conformità al presente Avviso ed alle Linee guida approvate dalla Regione, verranno trasmesse alla prefettura territorialmente competente ed all’Ass.to Regionale delle Infrastrutture e trasporti.

Per «morosità incolpevole» si intende « la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare». Questa situazione si considera esistente quando (a titolo esemplificativo e non esaustivo) si sia verificate una di queste situazioni:

  • gli inquilini, nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole, che sottoscrivano con il proprietario dell’alloggio un nuovo contratto a canone concordato;
  • inquilini la cui ridotta capacità economica non consenta il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione. In tal caso il contributo verrà versato previa acquisizione del contratto e contestualmente alla consegna dell’immobile;
  • inquilini, ai fini di ristoro anche parziale del proprietario dell’alloggio, che dimostrino la disponibilità di quest’ultimo a consentire il differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile.

Le condizioni, però, non sono finite e per accedere ai contributi pubblici i Comune dovrà effettuare le seguenti verifiche sul beneficiario:

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  • avere un reddito che determini un valore ISE non superiore a € 18.000,00 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore ISEE non superiore ad € 7.000,00 (dichiarazione ISEE in corso di validità rilasciata ai sensi del DPCM 05/12/2013 n.159 e s.m. e i.).;
  •  aver beneficiato, nella dichiarazione IRPEF corrispondente (anno 2016), della detrazione spettante per il canone di locazione;
  • essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida e di ricadere nella disciplina ordinaria prevista per le procedure esecutive di rilascio emesso nell’anno 2016;
  •  essere titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9 e per unità immobiliari con superficie utile netta interna superiore a 110 mq. maggiorata del 10% per ogni ulteriore componente del nucleo familiare dopo il quarto) e risiedere nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio, sito nel Comune di Altofonte, da almeno un anno;
  •  avere cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, possieda un regolare titolo di soggiorno ed esercitare una regolare attività, anche in modo non continuativo, di lavoro subordinato o lavoro autonomo. I cittadini non appartenenti all’UE devono inoltre avere residenza nel territorio nazionale da almeno dieci anni, ovvero, residenza nella regione Sicilia da almeno cinque anni;
  •  nessun componente del nucleo familiare, compreso il richiedente, deve essere titolare di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di altro immobile sito nel libero consorzio comunale o città metropolitana di residenza adeguato alle esigenze del nucleo familiare;
  • non avere ottenuto l’assegnazione di unità immobiliari di edilizia residenziale pubblica locate secondo la normativa regionale;
  •  non aver rilasciato nell’anno solare antecedente la richiesta (anno 2016) l’unità immobiliare locata, assumendo residenza anagrafica in altra Regione;
  • la sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare dovuta ad uno dei seguenti eventi : 1) perdita del lavoro per licenziamento, ad esclusione di quello per giusta causa; 2) accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; 3) cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; 4) mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico; 5) cessazione di attività libero – professionali o di imprese registrate derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; 6) malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali (le condizioni di cui sopra potranno essere verificate dal Comune avvalendosi del Servizio Sociale, tramite colloquio individuale del richiedente).

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