Operazione Teseo: perquisizione dei Carabinieri. Sequestrati armi e stupefacenti FOTO

Ieri numerose perquisizioni allo Z.E.N. sia nelle abitazioni dei destinatari della misura, sia in altri immobili, rinvenendo armi, munizioni e stupefacenti

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Palermo, 1 marzo 2017 – Ieri, i Carabinieri della Compagnia di Palermo San Lorenzo, nel corso delle operazione Teseo, supportati dal 12° Battaglione Carabinieri Sicilia e del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno effettuato numerose perquisizioni allo Z.E.N. sia nelle abitazioni dei destinatari della misura, sia in altri immobili, rinvenendo armi, munizioni e stupefacenti.

Nella casa di Moceo Benedetto, palermitano classe 1968, destinatario di una delle 24 O.C.C., gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato armi e droga. All’interno di due valigette, altrettante pistole risultate oggetto di furto, con tanto di fondina e colpo in canna: una Beretta asportata a Cinisi poco meno di un mese fa ad un Commissario della Polizia municipale e una Tanfoglio rubata a Partinico a un privato cittadino. Oltre 500 grammi di marijuana suddivisa in 480 dosi già pronte per la vendita e vario materiale per il confezionamento erano stati nascosti in un bidoncino di plastica. Motivi per cui dovrà rispondere anche di detenzione illegale di armi comuni da sparo, ricettazione, detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

In un’altra casa, poco distante da quella del citato Moceo, ma sempre nello stesso padiglione di via Pensabene, Di Maria Marcello palermitano, classe 1964, anch’egli destinatario della misura, aveva trasformato l’intera abitazione in una serra indoor di piante di marijuana (riservando alle sue esigenze di abitabilità solo la cucina, dove aveva collocato anche un letto) con lampade alogene e termometri automatici per il cambio temperatura. In totale, ne sono state rinvenute e sequestrate ben 87 alte oltre 1 metro. Pertanto il DI MARIA risponderà anche di coltivazione di sostanza stupefacente e di furto di energia elettrica in quanto l’impianto era abusivamente allacciato, con un assorbimento elevatissimo, atteso che ogni lampada alogena consuma 10Kw.

Nello stesso contesto operativo, i Carabinieri hanno scoperto anche un piccolo armamentario nell’abitazione della famiglia TRAINA, non coinvolti nell’indagine ma da tempo tenuti sott’occhio dai militari. Nell’appartamento occupato da Traina Marco, palermitano classe 1951, e dai figli Giuseppe, classe 1983, e Rosario, classe 1990, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto, chiusi a chiave in un armadio della stanza da letto, un fucile a canne mozze con calciolo modificato, marca Beretta cal. 12 con matricola abrasa, un fucile da caccia semiautomatico marca Beretta – modello A 302 risultato asportato a Palermo lo scorso agosto, 110 cartucce di vario calibro ed una baionetta. I tre TRAINA sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di armi modificate e con matricola abrasa, nonché possesso illegale di armi e munizioni comuni da sparo e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tradotti nella casa circondariale Pagliarelli di Palermo, in attesa di convalida degli arresti. Significativo come nel corso dell’ultimo mese allo Z.E.N. 2 i Carabinieri della Compagnia di Palermo San Lorenzo abbiano già rinvenuto altri 2 fucili a canne mozze.

Il primo episodio lo scorso 19 febbraio, quando un minore, a seguito di provvedimento del GIP per i minori, è stato collocato in comunità per spaccio e, a seguito della perquisizione del box dove nascondeva lo stupefacente (circa 170 grammi), era stata rinvenuta una “lupara” calibro 12 e 12 cartucce. Il secondo, invece, lo scorso sabato sera, quando i militari hanno rinvenuto, occultato tra i rami di un albero in via Agesia di Siracusa, un fucile calibro 12 marca Boniotti con le canne segate e trasformato in lupara, nonchè 11 cartucce del medesimo calibro, asportate ad un 71enne palermitano.

 

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