Ufficio informazioni Part-Time. Monreale e il servizio offerto al turista

Un ufficio turistico aperto 3 giorni su 7. Neanche una cartina per i visitatori e scarso livello delle informazioni offerte

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Monreale, 20 febbraio 2017 – Con questo primo articolo vogliamo aprire una finestra sulla qualità del servizio offerto ai turisti in visita a Monreale, comune il cui Duomo è stato insignito del prestigioso riconoscimento UNESCO. Cominciamo questa rubrica mettendoci nei panni del visitatore che per la prima volta giunge a Monreale per conoscere e per godere del suo ricco patrimonio culturale.

E, se l’ufficio informazioni rivolto ai turisti in un comune a vocazione turistica può essere definito la vetrina della qualità del servizio offerto, a Monreale c’è poco da stare allegri.

In un comune che del turismo dovrebbe fare un’industria, mettendo in campo strategie capaci di incrementare e variegare l’offerta rivolta ai turisti, la comunicazione, come si insegna in tutti i master sul settore, è alla base di una valida strategia di marketing. Di una politica efficace che mira a creare e a fare sviluppare un indotto economico dal richiamo rappresentato innanzitutto, e non solo, dalla presenza del Duomo.

Ed invece a Monreale, a mancare, è proprio questo concetto basilare.

4 mattine su 7, 6 pomeriggi su 7, il turista che si recherà all’ufficio turistico troverà le porte sbarrate. E sì, perché il servizio informazioni turistiche nella cittadina targata UNESCO è part-time, affidato ad un solo dipendente del comune, un precario che può tenere aperto l’ufficio solamente per le poche ore che il suo contratto prevede. Un contratto, appunto, part-time. Il turista potrà accedere all’ufficio solamente se vi si recherà dal lunedì al mercoledì mattina, o il martedì pomeriggio. Gli altri giorni, fine settimana compreso, deve perdere le speranze.

E la sorpresa del fortunato turista non potrà che accrescere ulteriormente quando si appresterà a richiedere le informazioni sul percorso monumentale. Forse solo l’ufficio turistico di Monreale non dispone di una cartina dettagliata  da distribuire ai turisti con indicati tutti i monumenti da visitare nel territorio.

In realtà diversi anni fà all’ufficio turistico esisteva una cartina, o meglio una sua fotocopia, ed ai turisti veniva chiesto di prenderla, di recarsi in un negozio per farne una fotocopia (si, una fotocopia di una fotocopia) e di restituirla.

Invece, l’unica copia di una guida stampata (non una cartina) in possesso del dipendente, dal 2005 non è stata più portata alla ristampa. Un cimelio, che l’operoso impiegato gelosamente custodisce. Le informazioni elargite ai turisti riguardano i soliti monumenti del centro storico: Duomo, galleria Civica, chiostro, Museo Diocesano, quartiere Ciambra.

Ed invece, un itinerario gastronomico che conduca il turista tra le aziende del settore per conoscere e gustare le prelibatezze culinarie che la cittadina normanna offre? Un percorso monumentale che faccia conoscere gli stucchi della scuola del Serpotta o i quadri del Novelli nella chiesa di San Castrense, solo per fare un esempio? Nulla di tutto questo.

In questi giorni l’accesso al complesso monumentale Guglielmo II, con inclusa la Galleria Civica G. Sciortino, è stato spostato all’interno dell’antivilla comunale, per i lavori (oggi messi in forse) che coinvolgeranno l’ala del museo prospiciente la piazza. Nessun cartello sta ad indicare ai visitatori il nuovo ingresso. Era stato posizionato, ci spiegano dalla galleria. Probabilmente è stato rimosso e non più collocato.

Forse per quella scarsa attenzione che viene rivolta all’offerta turistica, troppo superficialmente affidata al richiamo del Duomo e al recente riconoscimento UNESCO.

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