Monreale e la “bufala” della raccolta differenziata

Sono trascorsi ben 9 mesi e 3 giorni, ben 273 giorni, dall'annuncio dell'avvio del "porta a porta" che si è rivelato una "bufala"

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Monreale, 20 febbraio 2017 – Era il 23 maggio del 2016 quando la giunta comunale di Monreale annunziava, attraverso un comunicato stampa pubblicato dai giornali locali monrealesi (Filodiretto compreso) l’avvio della raccolta differenziata. “La Giunta Comunale presieduta dal sindaco Piero Capizzi – queste le testuali parole del comunicato del 23 maggio scorso – ha avviato in tutto il territorio comunale il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” al fine di poter ridurre la tassa comunale sui rifiuti e soprattutto salvaguardare la pubblica incolumità e tutelare il vasto patrimonio ambientale”.

“La raccolta differenziata domiciliare integrata dei rifiuti- faceva sapere l’assessore all’Igiene Urbana Giuseppe Cangemi – partirà dal centro urbano e successivamente si estenderà progressivamente ad ulteriori porzioni del territorio di Monreale, soltanto dopo le prime settimane di sperimentazione e dopo aver valutato i risultati ottenuti”. Tra le iniziative volte a incrementare la raccolta differenziata vi era anche il potenziamento degli ecocentri.

Oggi è il 20 febbraio, sono trascorsi ben 9 mesi e 3 giorni, ben 273 giorni e nulla di tutto quello che veniva annunciato con clamore dall’amministrazione è stato messo in atto. I cittadini, quelli che hanno già pagato, adesso attendono risposte dal primo cittadino e dall’assessore all’Igiene Urbana, mentre il comune di Monreale non ha ancora attuato il piano annunciato per l’avvio della raccolta differenziata. Nulla è stato fatto inoltre per il potenziamento degli ecocentri difficilmente raggiungibili dai cittadini volenterosi e ospitati in spazi poco adatti al fine.

Ad Aquino i locali che prima ospitavano un centro di raccolta sono stati dismessi ed il servizio non è mai stato ripristinato.

Abbiamo più volte provato a contattare l’assessore al ramo per chiedere delucidazioni in merito, tentativi risultati vani.

A Monreale il termine “raccolta differenziata” è ancora un tabù. Per il momento non ci resta che continuare a contare i giorni.

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