Parte la raccolta differenziata presso due cliniche private – Firmato l’accordo operativo tra Rap, Candela e Maria Eleonora

Presidente Rap: "L'azienda cerca di coinvolgere non solo i cittadini ma tutte le istituzioni di ogni ordine e grado per diffondere la cultura della differenziata"

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Araba Fenice desk

Palermo, 17 febbraio – Così come fatto con gli ospedali pubblici, Rap avvia le prime interlocuzioni con le cliniche private per estendere la raccolta differenziata all’interno delle loro strutture. A darne comunicazione il presidente della Rap Roberto Dolce, che ieri ha siglato con il presidente della “Casa di Cura Candela SpA” Barbara Cittadini e con l’amministratore delegato di “Maria Eleonora Hospital srl – GVM Care & Research” Aldo Panci un accordo operativo per l’attuazione della Raccolta Differenziata all’interno delle loro strutture.

L’accordo prevede la raccolta delle frazioni di carta, cartone, vetro, plastica, nonché a seguire anche il ritiro della frazione organica proveniente dalle mense e dai pasti distribuiti durante le degenze degli ospiti delle cliniche. La Rap fornirà un congruo numero di carrellati rispettivamente da 240 e 360 litri e si occuperà del loro ritiro concordando con i rispettivi responsabili i tempi, i giorni e le modalità di ritiro delle frazioni di raccolta differenziata.

Soddisfazione esprime Barbara Cittadini in qualità di presidente di AIOP Sicilia (Associazione Italiana Ospedalità Privata) per quanto la Rap per volere dell’amministrazione comunale sta portando avanti per rendere maggiormente virtuosa la città dal punto di vista dell’eco-sostenibilità ambientale.“Come presidente dell’associazione lavorerò d’intesa con la Rap – dichiara- affinché la convenzione possa essere estesa a tutti gli associati che hanno strutture in città”.L’AIOP soltanto a Palermo raggruppa 14 strutture ospedaliere.

“L’azienda in accordo con l’amministrazione comunale – come ha fatto per altre realtà -aggiunge il presidente della Rap Roberto Dolce-cerca di coinvolgere non solo i cittadini ma tutte le istituzioni di ogni ordine e grado per diffondere la cultura della differenziata.I centri così popolati diventano luoghi di cultura non solo dove fare la differenziata ma anche come veicolo di comunicazione per divulgarla.Ringrazio la Cittadini e Panci per la grande sensibilità dimostrata per il raggiungimento dell’obiettivo”.

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