Il Cardinale Edwin F. O’ Brien in Sicilia. Riceverà l’investitura l’arcivescovo di Palermo Lorefice

Sabato investitura di nuovi Cavalieri e Dame dell'Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme a Palermo

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Sabato 18 febbraio 2017 alle ore 10:00 nella Basilica Cattedrale di Palermo Sua Eminenza il Cardinale Edwin F. O’ Brien, Gran Maestro dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme presiederà l’investitura di nuovi cavalieri e dame della Luogotenenza Italia-Sicilia. Riceveranno l’investitura Sua Eccellenza Don Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, S.E. Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina e S. E. Mons. Giorgio Demetrio Gallaro Vescovo di Piana degli Albanesi.

Saranno presente Sua Eminenza il signor Cardinale Paolo Romeo, Gran Priore e il Prof. Giovanni Russo, Luogotenente per la Sicilia. Tra gli ospiti saranno presenti il Luogotenente della Svizzera, Jean Pierre de Glutz e il Luogotenente di Malta Eric Fenech Pace e il Cancelliere di Malta Roberto Bontempo. Hanno assicurato la loro presenza Autorità Civili e Militari tra le quali il Prefetto Commissario dello Stato Dr. Claudio Sammartino.

Il programma

Venerdì 17 febbraio alle ore 18:00 avrà luogo la Veglia d’Armi presso l’Oratorio di S. Caterina d’Alessandria presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Paolo Romeo, Gran Priore dell’Ordine in Sicilia e dal Prof. Giovanni Russo, Luogotenente. Cerimonia riservata ai soli Cavalieri e Dame investendi.

Sabato 18 febbraio alle ore 10:00 avrà luogo la Cerimonia d’investitura, presso la Basilica Cattedrale di Palermo presieduta dal Cardinale Edwin F. O’Brien, Gran Maestro dell’Ordine. Cerimonia aperta a tutti.

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è un’associazione di fedeli stabilita in base al diritto canonico, a cui è stata affidata dal Santo Padre la missione speciale di assistere la Chiesa di Terra Santa e di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana. Esso è retto dalle norme comuni del diritto canonico, dalle disposizioni ecclesiastiche particolari e da quelle del suo Statuto.

La consistenza numerica dei Membri dell’Ordine si aggira sui 20.000 tra Cavalieri, Dame ed Ecclesiastici, ripartiti in 51 Luogotenenze, di cui grosso modo una ventina nell’Emisfero Occidentale (principalmente Stati Uniti e Canada) e altrettanto in Europa, di cui 5 in Italia.

Uno degli impegni più rilevanti dei Cavalieri e Dame dell’Ordine del Santo Sepolcro consiste nel sostenere e promuovere le attività religiose, culturali e sociali – nonché le istituzioni – della Chiesa Cattolica in Terra Santa, in particolare quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, cui l’Ordine è legato dalla tradizione e dalla storia. Questo impegno comprende: il sostegno al Patriarca e ai suoi tre vescovi ausiliari, agli 81 preti sparsi nelle varie parrocchie e alle 120 suore al servizio del Patriarcato Latino; il finanziamento del seminario per la formazione dei futuri sacerdoti a Beit Jala, delle 43 scuole patriarcali, e più in generale delle attività culturali e sociali e dei progetti edilizi.

Negli ultimi anni, sono stati rinnovati 7 presbitèri e altri 4 sono stati costruiti; sono stati anche ristrutturati 7 conventi di suore e acquistate 2 residenze per studenti universitari.

L’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro è pure particolarmente attivo nel campo dell’istruzione: ha fatto costruire 4 asili nido e 3 scuole per alunni più grandi. Queste ultime sono: la scuola di primo e secondo livello, con 942 alunni, di Reneh (presso Nazaret, Israele), quella consimile inaugurata a Fuheis nel 1988, attualmente frequentata da 1043 alunni, e, infine, quella di Kerak-Al Wasieh (Giordania meridionale).

In questi tempi, non si può parlare della Terra Santa senza accennare alla situazione drammatica delle tre regioni incluse entro i confini della diocesi del Patriarcato. La paura di attentati terroristici ha avuto gravi ripercussioni sull’economia, ripercussioni che si registrano anche in Giordania. Le conseguenze derivanti dall’assenza di pellegrini e turisti sono gravissime. La ristorazione, l’industria alberghiera, nonché quella degli artigiani locali completamente ferme. L’80% dei palestinesi rimangono senza assicurazione sanitaria. Particolarmente colpito risulta il settore dell’istruzione: molti genitori non sono più in grado di pagare le rette scolastiche. In qualche zona della Cisgiordania la disoccupazione è arrivata al 70%. Per dirlo chiaro: in Palestina molte persone patiscono la fame.

“Possiamo rassicurare e incoraggiare quanti vogliono fare l’esperienza unica di un pellegrinaggio verso la Terra Santa, in quanto da pochi mesi sia la Luogotenenza di Sicilia che varie Diocesi siciliane, non per ultima quella di Palermo hanno effettuato pellegrinaggi in tutta sicurezza e carichi di significato culturale e spirituale”.

 

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