L’Aula magna della Novelli il palcoscenico dell’Opera dei Pupi

La tradizione siciliana dell'Opera dei Pupi è un patrimonio artistico immateriale da custodire gelosamente

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dino Maranfusa

Martedì 7 e mercoledì 8 febbraio, nell’aula Magna della D. D. “Pietro Novelli” ha avuto luogo uno spettacolo teatrale relativo al fascinoso mondo dell’Opera dei Pupi.

La tradizione siciliana dell’Opera dei Pupi è un patrimonio artistico immateriale da custodire gelosamente e da tramandare alle nuove generazioni. Quest’arte antica e preziosa coniuga la storia alla leggenda, la realtà alla fantasia, il lavoro certosino di cesello dei personaggi con l’azione energica ed espressiva, frutto entrambi dell’abnegazione e delle mani sapienti del Puparo. L’ampio spazio condiviso dell’aula magna della Novelli, per due giorni, si è trasformato, dunque, in palcoscenico, ove le vicende avvincenti dei paladini di Francia con le loro avventure leggendarie, in una dimensione unica e magicamente coinvolgente, fatta di personaggi di un mondo sconosciuto ai bambini, hanno affascinato piccoli spettatori, inconsapevoli cultori di un’arte destinata a perpetrare e rappresentare la cultura siciliana, oltre ogni angusto limite temporale.

Tale iniziativa è stata promossa e avviata da Benedetto Rossi e dall’Associazione Brigliadoro del puparo Salvo Bumbello in coerenza con i principi di valorizzazione e tutela delle nostre tradizioni culturali e popolari.

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