Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno: al via la sperimentazione

A far data dal 14 febbraio disponibile il modulo per presentare l'istanza per ottenere il contributo economico per chi non riceve l'assegno di mantenimento

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Storie di vita quotidiana quelle di donne e soprattutto di madri disperate perché l’ex marito non corrisponde l’assegno di mantenimento oppure lo fa saltuariamente. Vicende che lasciano quell’amaro in bocca che diventa ancor più acre se il mantenimento riconosciuto dal Tribunale in sede di separazione o divorzio è l’unica fonte di sostentamento e l’ex, tra mille scuse, vi si sottrae al punto che anche le procedure esecutive attivate non vanno a buon fine.

Cosa fare? È questa la rituale domanda che si pone una madre che deve lottare ogni giorno con i problemi della vita quotidiana. Oggi una risposta a questa domanda viene fornita dal Ministero della Giustizia che, con decreto del 15 gennaio 2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 11 del 14.1.2017, ha dato attuazione ad una norma della legge di stabilità 2016 che istituisce in via sperimentale per gli  anni 2016 e 2017 il Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in  stato di bisogno nello stato di previsione del Ministero della giustizia, con dotazione di 250.000 euro per l’anno 2016 e di 500.000  euro  per l’anno 2017.

Più precisamente, il decreto ministeriale prevede che il coniuge in stato di bisogno che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap  grave, conviventi, qualora non abbia ricevuto l’assegno determinato per inadempienza del coniuge che vi era tenuto, può rivolgere istanza di accesso al fondo presso la cancelleria del tribunale  ove ha sede il capoluogo dei distretti.

L’istanza  deve essere redatta in conformità al modulo (FORM), che sarà disponibile dal 14 febbraio 2017 (L’art. 3 del decreto prevede, infatti, che il Form sarà disponibile dal trentesimo giorno successivo alla data di  pubblicazione  del  decreto nella Gazzetta Ufficiale), in un’area dedicata  denominata  «Fondo  di solidarietà a tutela del coniuge in stato di  bisogno»  del  sito internet del Ministero.

Per maggiori informazioni: DECRETO Ministero della Giustizia 15 dicembre 2016

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