Monreale, atti vandalici al Circo di Svezia. Il proprietario: “Non ci permettono di fare lo spettacolo ma è tutto in regola”

Capizzi: "Quanto è successo conferma una violazione delle norme di sicurezza"

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Monreale, 31 gennaio 2017 – Non smonterà gabbie né tendoni ma potrà rimanere fino al 13 febbraio. Il Circo di Svezia, che dal 19 gennaio ha cominciato una serie di spettacoli che hanno per star la tigre siberiana, Oscar, volto ormai noto in tutto il mondo, potrà rimanere a Monreale, ma non è ancora autorizzato a riprendere con gli spettacoli.

Mario Saly, il proprietario del circo di Svezia, nonché domatore, è un fiume in piena. Non comprende gli attacchi ricevuti dagli animalisti sui maltrattamenti agli animali, perché, spiega, “gli animali sono sempre stati trattati benissimo e l’ASL non ha mai fatto osservazioni in merito”. Da quando, sabato mattina, si è verificata la fuga della tigre (VEDI ARTICOLO), il suo circo è divenuto famoso in tutto il mondo, ma Saly non riesce più a lavorare.

“Hanno cominciato ad eccepire che non avevamo la licenza, poi che i dipendenti non erano messi in regola, poi ancora che ci mancavano le certificazioni perché avevamo più di duecento posti a sedere. Ma abbiamo dimostrato di avere tutto a norma”.

In seguito alla fuga della tigre, la gestione del circo è stata ritenuta incapace di garantire la sicurezza, ed è stato vietato di proseguire con gli spettacoli. “Il circo – dichiara il sindaco Piero Capizzi – possiede le certificazioni previste, rispetta i requisiti di legge. Ma quanto è successo conferma una violazione delle norme di sicurezza”.

“Da decine di anni – replica Saly – facciamo spettacoli in giro per l’Italia, in nessuna città ci è stato posto un divieto per motivi di sicurezza. Anche a Monreale avevamo ottenuto tutte le autorizzazioni per cominciare gli spettacoli. Non è possibile che adesso ci mancano i requisiti, solo perché due ragazzi hanno aperto il recinto e fatto fuggire la tigre. Io voglio lavorare regolarmente”. L’azienda garantisce il lavoro ad una ventina di persone.

Questa mattina l’avvocato ha girato per i vari uffici per sbloccare la situazione. Saly ripete più volte: “Ringrazio carabinieri, vigili urbani, amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata”.

La scorsa notte il circo è stato vittima di piccoli atti vandalici. Presi di mira i cartelloni pubblicitari sparsi per le strade e intorno al tendone, ma anche il carro dove abita parte del personale. Una serie di X e croci disegnate con bombolette spray: “Sono sicuro che non si tratta di un’azione fatta da animalisti. Di solito – spiega Salis che non è nuovo a subire queste azioni dimostrative – loro scrivono NO AL CIRCO”. Per dopodomani mattina è previsto l’arrivo di un gruppo di animalisti del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali.

Intanto è prevedibile che, nonostante la chiusura, tra giovedì e venerdì prossimo si presenteranno numerosi visitatori. Infatti, alcuni giorni prima della fuga di Oscar, i ragazzi del circo hanno distribuito 10.000 biglietti omaggio o ridotti tra Monreale, Palermo e i paesi limitrofi per i giorni del 2 e del 3 febbraio. “Qui tra giovedì e venerdì succede un casino, chi potrà fermare tutte queste persone?”

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