Trovato a Borgetto il covo del boss Vitale, scatta una denuncia per favoreggiamento

Il proprietario dell’immobile che ospitava Vitale, un 53enne di Partinico, volto noto alle forze dell’ordine, è stato deferito in stato di libertà

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Borgetto, 25 gennaio – Nella giornata di ieri è stato tratto in arresto il latitante Giovanni Vitale, esponente di spicco del clan Resuttana di Palermo. Nel corso della serata i carabinieri hanno individuato il covo dove il boss si nascondeva.

L’uomo è stato individuato e catturato in un casolare nelle campagne tra Montelepre e Giardinello, ieri poco dopo mezzogiorno dagli uomini dell’Arma, che da giorni osservavano gli spostamenti della moglie. A seguito della perquisizione dei Carabinieri però è apparso subito evidente che quello non fosse il reale nascondiglio del Vitale, bensì un posto ritenuto sicuro, dove poter incontrare la moglie.

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In tarda serata i militari hanno individuato il covo, un’abitazione nel centro di Borgetto. Il proprietario dell’immobile che ospitava Vitale, un 53enne di Partinico, volto noto alle forze dell’ordine, è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di favoreggiamento.

All’interno dell’appartamento i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato dei documenti, d’identità e di guida, recanti l’effige fotografica del Vitale ma intestati ad un’altra persona, oggetti di approfondimento investigativo.

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