“Artistiche Sicilianità”. Fare arte partendo dalla cultura siciliana

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Monreale, 21 gennaio 2017 – “Artistiche Sicilianità”, il tentativo di fare arte partendo dalla cultura siciliana. Una cultura a 360 gradi che spazia dal racconto, dall’artigianato, dai simboli e colori del carretto siciliano, dalla gastronomia. Una miscellanea di elementi ha dato luogo ad una mostra, visitabile presso Casa della Cultura, la sede della biblioteca comunale di Monreale ubicata nell’ex ospedale S. Caterina.

Una struttura di grande fascino, portata a nuova luce dall’attento restauro, e che sta divenendo crogiolo di eventi culturali, acquisendo così nuova vitalità.

“Artistiche Sicilianità” si muove in questa direzione. Una esibizione, voluta e diretta dall’ass. Nadia Olga Granà, che riunisce l’opera di donne artiste ed artigiane, che dall’originale idea passano alla creazione artigianale, producendo oggetti accomunati dal sapore distintamente siciliano.

I colori della terra emergono così nelle maioliche e nelle ceramiche della Bottega Farnese, elaborate da Jolanda Terrasi e Roberta Di Cara. Artiste che hanno presentato anche borse in pelle di fattura fiorentina decorate a mano.

La Fornace di Bisanzio, bottega monrealese, ha presentato alcuni campioni della propria produzione di ceramiche. Lumi, pigne, teste di moro e maioliche, testimonianze di un’antica tradizione artigianale locale.

La monrealese Sarah Patellaro ha presentato una serie di orecchini, creati con l’antica tecnica del chiacchierino e decorati applicandovi pietre naturali e ceramiche dipinte a mano.

E se la cultura di un popolo non può prescindere dalla sua gastronomia, la mostra non poteva non ospitare “Sweet Sicily”, il libro di ricette di Alessandra Dammone premiato con il “Best in the World” ai GOURMAND WORLD COOKBOOKS 2014 nella categoria Pasticceria.

Sostiene l’autrice: “Un dolce in Sicilia non è mai semplicemente qualcosa di buono da mangiare. È un microcosmo incantato, una storia antica, una leggenda che chiede di essere raccontata”. Ed allora il libro associa alle ricette di dolci della tradizione siciliana storie di ostentazione sociale, dichiarazioni d’amore.

La mostra ospita infine le tele della sezione di Guccione, e quanto riguarda il carretto siciliano, prese in prestito dalla galleria civica “G. Sciortino”. Un modo per valorizzare opere troppo spesso dimenticate.

“Abbiamo voluto creare una miscellanea di elementi – spiega l’ass. Granà – per dare risalto alla tradizione siciliana, rielaborata e rivista con l’ausilio di tecniche artigianali nuove e innovative”.

Foto di “Giuseppe Moschella”

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