“Autismo? Ti spiego chi sono”. Un seminario in occasione della giornata della consapevolezza sull’autismo

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Monreale, 30 marzo – “Un antropologo su marte”… non è un titolo di un film fantasy, ma è una delle frasi con cui Temple Grandin descrive cosa significa essere affetti da autismo. Lei è una persona famosa, una professoressa autistica che è riuscita a descrivere in parte questo pianeta, questo labirinto invisibile che avviluppa tra i suoi meandri una popolazione sempre più numerosa.

Comprendere bene chi è affetto da autismo e le variegate dinamiche che ciò comporta, non è immediato né facilissimo: troppi pregiudizi e troppe informazioni distorte veicolate dai media, da film e da letteratura decisamente romanzata. Una persona autistica possiede una percezione del reale non conforme alla comune idea di realtà, una sensorialità spesso esasperata, una incapacità neuronale di riconoscere empaticamente l’altro, incapacità che comporta deficit evidenti nella relazione, difficoltà, anche gravi, nella comunicazione espressiva, comportamenti “bizzarri” ed ipersensoriali. Questi individui necessitano di approcci relazionali graduali, nel rispetto della loro routine quotidiana, approcci delicati e non improvvisati, che tengano conto delle loro peculiarità, della loro anamnesi.

Spesso le famiglie di persone affette da autismo cercano di farsi carico da sole di informare, per quanto gli è concesso, il “mondo circostante” su cosa significa essere autistici e come approcciarsi all’autismo in modo significativo e rispettoso, ma, a volte, si scontrano contro il muro di gomma dell’indifferenza, dell’ignoranza, del pregiudizio. Ecco perché è nata l’esigenza di un’informazione più adeguata e capillare, una sensibilizzazione emblematica, che diventa evento, che si pone in essere tingendosi di blu, il colore della conoscenza e della sicurezza.

In tutto il mondo il 2 aprile è la giornata della consapevolezza sull’autismo, una rete ideale di consapevole solidarietà che non conosce latitudini e “distanze mentali” e che si accende di sicura conoscenza, che diventa “bagliori blu” su tutti i monumenti del pianeta. I dibattiti e le riflessioni si estendono da ogni latitudine verso una presa di coscienza sempre più collettiva, che diventa un abbraccio accogliente, anche se simbolico.

Monreale vuole offrire il suo contributo blu, con una manifestazione che si svolgerà nella prima parte della giornata dell’1 aprile, attraverso una serie di significativi step organizzativi, coordinati dall’associazione Aurora Onlus e che si avvarranno della partecipazione del sindaco P. Capizzi, degli assessori comunali Cangemi e Granà, di S.E. Monsignor Pennisi, Arcivescovo di Monreale, del direttore della Caritas Padre Toia,  e soprattutto dei bambini della D.D. “P.Novelli” e degli I.C.S. “F. Morvillo” e “Guglielmo ll”.

Il blu, in questo caso, è trasportato dai bambini stessi, il blu dei palloncini che tinteggeranno il cielo sopra “Piazza Guglielmo” dopo un numeroso corteo colorato che dalla sede della “P.Novelli” si snoderà per le principali arterie della cittadina normanna, fino in prossimità del Duomo, dove il coro della Novelli allieterà i presenti con le deliziose voci dei suoi piccoli cantori.

Seguirà un seminario dal titolo “Autismo? Ti spiego chi sono” che vedrà l’efficace partecipazione di esperti nel trattamento dell’autismo, attraverso approcci espressivi alternativi, come il musicoterapeuta clinico dott. Renato Pantaleo e la danzaterapeuta APD Maria Rosaria Di Martino.

Un antropologo su Marte lascia un po’ perplessi … ma se a poco a poco ci recassimo insieme su Marte, l’antropologo potrebbe sperimentare.

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