Rifiuti: Monreale non differenzia? La TARI sarà più pesante

0
Immobiliare Max

Monreale, 28 marzo – Il decreto firmato dalla giunta regionale il 20 marzo parla chiaro. Più tasse per chi non differenzia. E’ questo in sintesi il significato della norma che vuole penalizzare i comuni dell’isola che ancora oggi mantengono bassi gli standard di raccolta differenziata. Tra questi certamente rientrerà Monreale, se non saprà dare una forte accelerata alla tanto spesso sbandierata raccolta differenziata che, anche per motivi di forza maggiore, al momento è azzerata.

Gli Eco centro sono chiusi e il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, svolto dalla Tech, la società che da mesi ha ricevuto l’incarico dal sindaco, non prevede infatti la loro differenziazione.

Il decreto cita testualmente: “I soggetti conferitori di rifiuti in discarica che, entro l’anno 2015, non raggiungeranno un livello di raccolta differenziata almeno pari al 36% sono obbligati a corrispondere alla Regione Siciliana, dall’01/01/2016, il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti, nella seguente misura:

Percentuale di raccolta differenziata Rifiuti inerti per Kg Rifiuti pericolosi e non pericolosi per Kg
Inferiore al 15% € 0,01 € 0,02582
Dal 16% al 25% € 0,009 € 0,02324
Dal 26& al 35% € 0,007 € 0,01807
Dal 36% al 45% € 0,005 € 0,01291
Dal 46% al 65% € 0,003 € 0,00775
Oltre il 65% € 0,001 € 0,00517

In pratica Monreale, che presenta una differenziata inferiore al 15%, mantenendo questo standard per il 2015, si troverà a pagare un tributo di 25,8 euro a tonnellata per i rifiuti non differenziati, a fronte dell’attuale 12,36 euro, ma soprattutto a fronte dei 5,17 euro che pagherà un comune con raccolta superiore al 65%.

Una percentuale raggiunta nel 2014 da diversi comuni della provincia di Palermo serviti dalla quella stessa società, l’Alto Belice Ambiente, che su Monreale non ha conseguito neppure lontanamente quelle percentuali. Sono i comuni dell’Area B, alcuni dei quali nel 2014 ottennero il riconoscimento di Legambiente di “comuni ricicloni”. Parliamo di Bisacquino, con il 72,5% di differenziata, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina e Giuliana, tra il 67 e il 69%.

La norma voluta dal Presidente Crocetta colpisce i comuni inadempienti e, di conseguenza, tramite la TARI, le tasche dei cittadini.

Ricevi tutte le news

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.